Pierre André (Aiguille) Diedro Leprince Ringuet

Pierre André (Aiguille) Diedro Leprince Ringuet

Dettagli
Altitudine (m)
2580
Dislivello avvicinamento (m)
700
Sviluppo arrampicata (m)
250
Esposizione
Sud-Est

Località di partenza Punti d'appoggio
Gite de tape Maljasset

Note
Bella via su ottima roccia molto interessante e che ha segnato la storia dell'alpinismo in questa regione la via risale al 1969 aperta da Leprince e Ringuet percorre tutta la parete sud-est seguendo l'evidente diedro fessurato e strapiombante che caratterizza la parte centrale di questa parete. Ottima roccia via di stampo classico e di un certo ingaggio. Consigliata dotazione di nuts e friends fiino al 3 camelot. Soste attrezzate e vari chiodi in via.
La Pierre Andre si raggiunge da Maljasset con circa due ore di sentiero da prima si segue quello del col Maurin poi lo si lascia seguendo traccia che scende verso
Descrizione

Attacco: la via parte da un pulpito situato sopra una scaglia appoggiata alla parete che si sale agevolmente passando da destra.

L.1 attaccare direttamente il muro verticale puntando leggermente a destra (chiodo visibile) ci si tiene leggermente a destra poi si traversa a sinistra tenendo come punto di riferimento il diedro da prima poco accennato poi erboso fino a sosta aspit sulla destra ( consigliata) V+, 40 m

L.2 tiro facile che segue diedro poi placca con fessura finale da proteggere che conduce all’antidiedro (sosta a chiodi) IV+ , 40 m

L.3 breve tiro concatenabile col precedente (15 m) che conduce a terrazza sotto il diedro (sosta con cordone) IV

L.4 primo tiro di diedro vero e proprio con uscita strapiombante si prosegue lungo evidente fessura ( presenti vari chiodi) quindi dopo breve tratto in strapiombo traversare a destra per due metri ( esposto e sosta su nicchia con due chiodi) V+VI (A1), 20 m

L.5 secondo tiro di diedro si segue la fessura prima a destra poi a sinistra e quindi camino strapiombante poi placca e fessura fino ad un albero ( sosta da attrezzare) VI (A1) , 35 m

L6. Si prosegue nel diedro erboso puntando a sinistra sino a raggiungere uno spot poi in verticale sino alla sosta ( chiodo con catena e spit ) situata su cengia. IV+V 45 m

L7 . Lunghezza in comune con la via Diedro est/sud est si sale il muro verticale sopra alla sosta ( spit) quindi si prosegue per diedro evidente ( chiodo) con strapiombetto finale. V+ 40 m.

Discesa: sul versante opposto (ovest) si segue facile cengia fino a prima doppia (30m) quindi con una seconda ( 40 m) si arriva alla base.

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Bibliografia:
Valle strura e ubaye edizioni blue
edo74
29/07/2012
9 anni fa
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