Rocciamelone Cresta Sud

Rocciamelone Cresta Sud

Dettagli
Dislivello (m)
1333
Quota partenza (m)
2205
Quota vetta/quota (m)
3538
Esposizione
Sud
Grado
PD-

Località di partenza Punti d'appoggio
Rif. La Riposa/Cà D' Asti

Note
La cresta sud corre lineare dalle spalle della Cà d'Asti fino in vetta, separando in modo netto il versante SE battutissimo dalla normale, da quello SO dirupato, freddo e repulsivo sempre visibile durante la salita. A parte il primo tratto ripido di accesso alla cresta,questa non presenta salti o torrioni, ma si mantiene pressochè costante come pendenza, con anche tratti orizzontali molto stretti dove si cammina in equilibrio sul filo di ottima roccia. Lungo la cresta sono presenti alcuni punti di misura dell'Arpa che monitorano la frattura verificatasi anni fa di cui è testimone l'orrido crepaccio da scavalcare nella primissima parte dell'itinerario. Non vi sono punti di assicurazione se non un chiodo ed uno spit con anello per un minimo di sicura in caso di necessità. Vi è anche un accesso alla cresta più impegnativo, molto più a sinistra e più basso scendendo da Cà d'Asti sulla pietraia, fino alla base dell'imponente parete di calcare tubolare che sostiene la cresta con un evidente ometto piramidale in alto visibile dal rifugio.
Avvicinamento
Da Susa lungo la SS 25 si svolta a dx seguendo le indicazioni per Monpantero e Rocciamelone; si supera la frazione Urbiano e si inizia a salire lungo la strada asfaltata, sempre seguendo indicazioni per La Riposa e Rocciamelone.
Gli ultimi 5 km di questa strada (che ne misura 20) sono su discreto sterrato. Si può parcheggiare nell'ampio piazzale dove parte la teleferica del Rifugio Ca' d'Asti a quota circa 2170 m (consigliato parcheggiare qui), oppure proseguire fino sotto al Rifugio La Riposa, posteggiando a bordo strada prima della barra.
Descrizione

Dal rifugio Cà d’Asti, salire il dosso a sx del sentiero normale, in 5 minuti si toccano le rocce che, seguite facilmente un po’ verso destra, evitano salti verticali. Si giunge all’impressionante crepaccio creato dalla frana largo 70 cm che si scavalca con attenzione, poi verso destra si arriva alla base di un evidente canale/camino alto 15m. Risalirlo con passi di II, delicato per blocchi incastrati, uscendo sullo spallone con radi ometti che da accesso alla cresta. Segue un lungo tratto camminabile dove sulla sx c’è il pendio detritico percorso dal sentiero delle normale. Raggiunta la Crocetta, si riprende la cresta più rocciosa che si segue esattamente sul filo, anche durante le rare sinuosità che essa compie. Alcuni tratti molto affilati ma poco pendenti sono caratteristici, la roccia sempre buona permette una sicura progressione. Raggiunto un tornante del sentiero della normale con parapetto di corde, si attacca il salto finale che, scalato su rocce buone ed articolate di II/III grado, deposita davanti al Santuario.

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Cartografia:
Fraternali 1:25000 n.3 Val di Susa Val Cenischia Rocciamelone Val Chisone
teddy
26/06/2019
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