Rocciamelone traversata da La Riposa a Bessans

Rocciamelone traversata da La Riposa a Bessans

Dettagli
Dislivello (m)
1488
Quota partenza (m)
2050
Quota vetta/quota (m)
3538
Esposizione
Varie
Grado
F

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio La Riposa, Rifugio Ca d'Asti, Bivacco Santa Maria

Note
Una delle montagne più frequentate delle Alpi; la salita è escursionistica nonostante la quota di tutto rispetto con difficoltà E, meno l'ultimissimo tratto sotto la vetta EE. Comunque attrezzato con corde fisse.
Discesa: Il dislivello in discesa verso Bessan è di circa 1900 metri tenendo conto di alcuni brevi, ma frequenti saliscendi sulla morena del ghiacciaio del Rocciamelone.
A inizio stagione occorrono piccozza e ramponi, altrimenti la gita è classificabile EE/F.
Non ci sono punti d'appoggio, per cui la discesa è lunghissima.
Grazie alla sua esposizione il periodo della traversata solitamente inizia a metà giugno fino a fine ottobre.
Dalla vetta amplissimo panorama dal Monviso al Monte Rosa. Solo il Monte Bianco è un po' nascosto dallo Charbonnel.
Avvicinamento
Da Susa lungo la SS 25 si svolta a dx seguendo le indicazioni per Monpantero e Rocciamelone; si supera la frazione Urbiano e si inizia a salire lungo la strada asfaltata, sempre seguendo indicazioni per La Riposa e Rocciamelone.
Gli ultimi 5 km di questa strada (che ne misura 20) sono su discreto sterrato. Si parcheggia nell'ampio piazzale dove parte la teleferica del Rifugio Ca' d'Asti a quota circa 2050 m. Si può anche proseguire fino sotto al Rifugio La Riposa, posteggiando a bordo strada prima della barra (pochi posti).
Descrizione

Dal parcheggio all’inizio della teleferica (fontana) si procede in direzione nord per l’evidente sentiero, che tra i radi pini mughi conduce ad un colletto a poca distanza dal Rifugio La Riposa (altra fontana).
Seguendo le indicazioni e le tacche di vernice bianca/rossa, si inizia a salire con percorso abbastanza sostenuto, con numerose svolte lungo le pendici erbose della montagna. Si raggiunge lo sperone roccioso che sorregge il Rifugio Ca’ d’Asti (2854 m), a cui si perviene con un ultimo strappo.
A monte del rifugio si riprende la salita sempre evidente; l’ambiente cambia e i prati lasciano spazio alla pietraia.
Senza alcuna difficoltà ci si inerpica prima con un lungo traverso verso est, poi con numerose svolte in direzione del pilone della Crocetta, ben visibile in alto.
Raggiunta la Crocetta (3306 m), appare finalmente la cima; si prosegue su un’ampia cengia a mezzacosta in leggera salita, fino alla verticale sotto la cima, dove si sale con andamento più ripido, su cenge e roccette piuttosto esposte, attrezzate con catene.
Superate le ultime roccette si perviene al piazzale antistante la cappella-rifugio Santa Maria.
Ancora qualche passo di salita e si può toccare la statua della Madonna posta proprio in cima.

Discesa verso Bessans:
Si percorre la prima parte in discesa su sentiero facile ma ripido fino a giungere alla base del ripido pendio finale. Si percorre per un breve tratto in piano la dorsale, aggirando sul versante del Moncenisio i piccoli ostacoli. Raggiunto l’ampio colle sulla cresta Ovest del Rocciamelone si ridiscende il ripido pendio di sfasciumi tra ghiaccio, nevai e terrazzi rocciosi seguendo la traccia proveniente dal Rifugio Tazzetti. Prima di raggiungere il Colle della Resta si devia a sinistra percorrendo la destra orografica del ghiacciaio e raggiungendo la morena detritica. Si passa sotto la Pointe du Ribon sul suo versante sud molto ripido e si continuano a seguire le tracce arancioni mantenendosi alti sugli spalti morenici di rocce montonate alternate a pietraie ben camminabili. Arrivati alla fine del ghiacciaio inizia la parte più ripida ed esposta del tragitto. Occorre discendere un pendio ripido per circa un centinaio di metri di dislivello tra roccette e balze erbose. Sono presenti due corde in altrettanti punti delicati (canalini) ma risultano inutilizzabili perché decisamente molli, la roccia comunque è ricca di appigli. Al termine del pendio ripido si percorre una cengia verso destra non esposta ma abbastanza aerea nel quale occorre prestare attenzione per il terreno sporco di detrito. Si raggiunge il ruscello e si supera per poi scendere finalmente nel vallone lungo una dorsale morenica (attenzione alla possibilità di cadute pietre dal pendio sovrastante). A questo punto si continua sull’evidente sentiero che percorre la destra orografica del torrente fino a raggiungere le Baite dell’Arcelle da dove inizia la strada sterrata per Bessans (9 Km di strada) che continua dolce nel cuore del Vallon du Ribon salvo gli ultimi 2 km di forte pendenza verso Bessans.

Proponi una modifica all'itinerario
scrivendo a redazione@gulliver.it
Cartografia:
Fraternali 1:25000 n.3 Val di Susa Val Cenischia
freehagi
20/07/2019
2 anni fa
Risorse nelle vicinanze Mappa
Webcam 1850m 3.1Km

Susa – il Trucco

Webcam
Stazione Meteo 1800m 7.9Km

Malciaussia

Stazione Meteo
Link copiato