In occasione della festa dei 4 Comuni mi aggrego al CAI di Susa per fare la traversata del Rocciamelone e soprattutto percorrere l’ultimo versante di salita al Rocciamelone che ancora mi mancava ovvero il percorso da Bessans.
Ritrovo alle 4 a Susa e poi con pulmino saliamo fino alla Riposa. Giornata fresca ma umida alla partenza con cielo coperto verso valle. Salendo le nubi in alto si dissolvono ed esce un bel cielo sereno e limpido con ottima visibilità. Arriviamo in cima alle 8 giusto in tempo per assistere alla messa celebrata davanti al Santuario. Dopo un breve rinfresco con tè e biscotti si riparte scendendo lungo la cresta nord verso il colle di Novalesa (cresta completamente sgombra da neve). Nei pressi del colle scendiamo sul ghiacciaio o meglio nevaio e lo attraversiamo in diagonale raggiungendo la destra orografica e percorrendone il suo lato fino a raggiungere la morena detritica. La vista del ghiacciaio è da un lato desolante e da un altro suggestiva soprattutto la parte finale prima della stretta gola che scende nel vallone du Ribon. Prima di raggiungere il vallone occorre attraversare un tratto più ripido protetto da alcune catene in cui occorre prestare attenzione a non far cadere pietre. Si attraversa la cascata e relativo torrente e tramite dorsale morenica si giunge nel vallone che abbiamo percorso fino alle baite di Arcelle in cui ci ha atteso un rinfresco e la maglietta della ricorrenza dell’evento.
Da Arcelle siamo saliti sulle varie auto è abbiamo raggiunto l’abitato di Bessans per il pranzo insieme a cui si sono aggregati anche altre persone che non hanno fatto la traversata.
Con Franco e amica. Bel modo per festeggiare i 120° anni della statua della Madonna in vetta e modo “facile” grazie all’organizzazione della logistica di visitare e percorrere il Vallone du Ribon evitando gli eterni 8 Km su strada bianca da Arcelle a Bessans.