Pisanino (Monte) Via Zappelli – Batic

Pisanino (Monte) Via Zappelli – Batic

Dettagli
Dislivello (m)
1220
Quota partenza (m)
730
Quota vetta/quota (m)
1946
Esposizione
Nord-Est
Grado
D-

Località di partenza Punti d'appoggio
-

Avvicinamento
Dal paese di Gorfigliano seguire le indicazioni per la chiesa vecchia (cartelli gialli). Poco prima di raggiungere il parcheggio sotto la chiesa prendere una stradina non asfaltata che sale ripida a sinistra, percorrerla in auto fin dove possibile, quindi a piedi. Si giunge così nell'ampia conca di Pianellaccio (950 m, 30 min a piedi da Gorfigliano); da qui si è in vista della parete.
Note
Le difficoltà sono presenti solo negli ultimi 200 m di dislivello, a fronte di un lungo avvicinamento, tuttavia è un itinerario consigliabile per l'ambiente grandioso in cui si svolge, unico in tutte le Apuane.
La via in alto segue un evidente canale obliquo che sbuca esattamente in vetta.
Descrizione

Da Pianellaccio salire in direzione della parete, prima nella faggeta e poi per gobbe innevate, senza percorso obbligato e senza particolari difficoltà.
Ci si porta gradatamente in alto, dapprima rimanendo a sinistra (fin nei pressi della cresta della Mirandola) poi spostandosi a destra per aggirare nei punti più comodi i gradoni che caratterizzano la sezione mediana del versante.
Ci si porta infine alla base della parete sommitale, alta non più di 200 m (3h da Gorfigliano). Il canale di salita è il secondo da destra, guardando la parete, e attacca un po’ a sinistra della verticale della vetta più alta.
Vi si entra (45-50°) e lo si segue verso destra, incontrando dapprima una strettoia (60°, ghiaccio), poi il terreno si allarga (50°) e si giunge a una specie di spalla esposta (45°). Si sale dritti (protezioni su alberelli più o meno esili) superando dapprima un salto molto delicato (65-70°, spesso scoperto con erba e cespugli affioranti) e poi un breve pendio nevoso, che porta alla vetta.
Discesa per la via normale dal Canale delle Rose (sul versante opposto; rientro molto lungo) oppure sul versante di salita, scendendo dalla parte alta della cresta della Mirandola (possibile doppia su albero) per poi ricongiungersi con l’itinerario dell’avvicinamento.

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Storico:
Via classica aperta da C. Zappelli e W. Batic nel 1960, forse in parte coincidente con una via di O. Bastrenta del 1959.
Bibliografia:
Ghiaccio Salato - Ediz. Versante Sud
davec77
11/03/2017
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