Moncimour dal Lago di Teleccio per la Bocchetta di Valsoera

Moncimour dal Lago di Teleccio per la Bocchetta di Valsoera

Dettagli
Dislivello (m)
1912
Quota partenza (m)
1917
Quota vetta/quota (m)
3167
Esposizione
Varie
Grado
EE
Sentiero tipo, n°, segnavia
560, AVC, Tacche rosse

Località di partenza Punti d'appoggio
rifugio Pontese e rifugio Pocchiola-Meneghello

Note
E' una escursione che prevede di procedere in larga parte su terreno difficoltoso, ripido e in assenza di sentiero, praticamente questo dalla Bacchetta di Valsoera fino alla cima del Moncimour, dopo essere transitati dal Rifugio Pocchiola, poi saliti all'imbocco dove il rio s'immette nel lago di Motta(a inizio o inoltrata stagione è possibile trovare dei nevai con neve dura fino a poche decine di metri dal passo Moncimour dove è consigliabile salire con i ramponi) e inerpicati sul ripido canalone di sfasciumi dove si muove di tutto anche pietre di grosse dimensioni fino al suo valico, poi per cresta su massi e rocce fino alla cima senza difficoltà particolari.
Dalla vetta panorama a 360° sul gruppo del Gran Paradiso, sul Rosa e sulle cime delle valli di Lanzo e la pianura piemontese, notevole è anche il dislivello così ripartito: 766 metri fino alla Bocchetta, 312 metri di perdita quota, dal lago Valsoera circa 800 metri fino alla cima, al ritorno la risalita alla Bocchetta più qualche saliscendi circa 350/400 metri, tutto questo non deve scoraggiare in quanto la gita si può dividerla in due giorni e goderla anche di più in un ambiente aspro e selvaggio con laghi e laghetti meravigliosi, se invece fatta in giornata mette alla prova le nostre capacità a sopportare l'impegno fisico nel contesto di un territorio così articolato. In alternativa alla via descritta è possibile anche fare un percorso più diretto così esposto: scendendo dalla Bocchetta si può notare di fronte la balza prospiciente il lago Valsoera con una cengia erbosa molto larga che sale in diagonale, il percorso è privo di segnavia e ometti, e bisogna superare una pietraia all'inizio poi si segue la cengia erbosa (sorgenti di acqua) successivamente superate le rocce montonate a fianco della stessa si sale ancora per poche decine di metri e spostandosi a vista verso dx si prosegue fino ad arrivare al lago di Motta perdendo un poco di quota, e indirizzarsi poi verso il canalone.
Avvicinamento
Risalire la valle Orco in direzione di Cuorgnè, Ceresole Reale, dopo Rosone sulla dx con indicazioni Vallone Piantonetto, Rifugio Pontese, sale una strada asfaltata molto stretta che conduce alla diga di Teleccio con posteggio su ampio piazzale.
Descrizione

Dal posteggio seguire le indicazioni per il rifugio Pontese, poco prima dello stesso altro cartello con indicazioni per il rif. Pocchiola, seguire segnavia B/R che sale alla Bocchetta di Valsoera 2683 metri che si raggiunge con un ripido sentiero in un punto anche attrezzato; scendere quindi alla diga di Valsoera e contornando il lago al rifugio Pocchiola-Meneghello.
Di qui raggiungere il piccolo lago Nero e poi per una pietraia (segni rossi, ometti) risalire al bellissimo lago di Motta.
Dal lago risalire l’affluente est fra le pietre (rari ometti) e a stagione ancora inoltrata(possibili nevai stagionali), poi per sfasciumi raggiungere il passo del Moncimour; di qui si piega a destra e seguendo la cresta per rocce rotte si raggiunge la vetta.
Al ritorno bisogna mettere in preventivo la risalita alla Bocchetta Valsoera e altre per un totale di circa 350/400 metri.

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Cartografia:
Escursionista - Valle Orco Gran Paradiso - foglio 14
paolof , luciastrek
02/07/2019
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