Manzol (Monte) da Villanova per il Rifugio Granero e il Col Manzol

Manzol (Monte) da Villanova per il Rifugio Granero e il Col Manzol

Dettagli
Dislivello (m)
1780
Quota partenza (m)
1250
Quota vetta/quota (m)
2933
Esposizione
Varie
Grado
EE

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio W. Jervis, Rifugio Granero e Rifugio Barbara

Avvicinamento
Raggiungere l'ingresso della val Pellice a Luserna San Giovanni, quindi Torre Pellice, Bobbio Pellice poi Villanova, posteggio a pagamento dal 1 Maggio al 30 Settembre, dal parcheggio proseguendo a dx sulla strada sterrata si troveranno posteggi non a pagamento.
Note
Salita al Granero senza difficoltà (circa 2.20 h dal Jervis), poi dritti al Col Manzol (ben segnalato 45 min. circa) e da qui alla cima con il primo tratto ben segnalato da ometti, dopo l'ultimo ometto ben visibile, nei pressi di un canale abbastanza ripido per la cresta (possibile farla per la cima ma molto esposta), occorre tagliare a mezzacosta fino a raggiungere un canale detritico/erboso che conduce alla cima abbastanza facilmente (45 min. circa).
Descrizione

Da Villanova si passa all’interno del vicolo fra le case, seguendo le indicazioni per il Rifugio Jerviis; si supera una fontana poi la strada diventa sterrata, ignorare una prima deviazione a sx proseguire fino a incontrare una successiva deviazione sempre a sx sotto una bella baita (cartelli) si supera un ponte di legno e si prosegue su mulattiera fino a innestarsi sulla strada sterrata che conduce alla Conca del Prà con all’inizio il Rifugio Jervis..
Da qui risalire tutta la conca indifferentemente alla destra o alla sinistra idrografica del Pellice, i due sentieri si ricongiungono su un ponticello improvvisato che attraversa il torrente e porta con una ripida rampa al Rifugio Granero 2377 m. Superare il lago Lungo sulla sinistra e senza possibilità di errore raggiungere il Colle Manzol 2700 m.
Da qui prendere la cresta erbosa a sinistra e iniziare la salita alla vetta, sempre ben segnalata dagli Ometti e dal sentiero battuto, qualche passaggio molto facile dove però bisogna fare attenzione al pietrisco e all’esposizione, saltuariamente servono le mani. A quota 2780 m. circa la traccia si perde un po’, sulla destra parte un canale interessante che porta direttamente in cresta (passaggi massimo di II- grado a occhio) ma il sentiero taglia a mezza costa tutto il versante sud della montagna aggirandolo, per poi iniziare a salire per detriti e terra circa sulla verticale della cima. Discesa dal percorso di salita. Dal colle si può anche scendere al rifugio Barbara nella valle dei Carbonieri oppure proseguire verso il Pian del Re.

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Cartografia:
Fraternali 1:25000 n.7 Val Pellice
mbourcet213
26.07.2020
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