Leonesi Raffaele Vittorio (Rifugio) da Ceresole Reale

Leonesi Raffaele Vittorio (Rifugio) da Ceresole Reale

Dettagli
Dislivello (m)
1320
Quota partenza (m)
1590
Quota vetta/quota (m)
2910
Esposizione
Nord-Est
Grado
EE
Sentiero tipo, n°, segnavia
sentiero 525

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Pont Canavese, Ceresole Reale, in fondo al lago si prende la strada che lo costeggia sul versante opposto (destra orografica) fino al divieto.
Note
Il rifugio non è custodito. Itinerario escursionistico con brevi passaggi su roccette nella sua parte finale e un breve traverso non difficile su terra morbida dove però non è consigliabile scivolare, pena alcuni salti rocciosi. Il sentiero è segnalato con tacche rosse a tratti sbiadite ma è sempre logico. All'inizio dell'estate e a volte anche ad estate inoltrata si possono incontrare ripidi nevai che non vanno sottovalutati perché, anche se mai difficili, sono soggetti alla caduta continua di pietre anche di grosse dimensioni dal Col Perdù.
Cento metri lineari prima del bivacco è presente una piccola sorgente, non conviene farci troppo affidamento a meno che non si abbiano notizie recenti.
Descrizione

Dopo aver imboccato la strada che costeggia il lago, seguirla fino alle case di Pouven dove inizia il sentiero rinnovato negli ultimi anni. Lo si segue salendo sempre per ottima traccia fino poco all’alpe Trucco (2098) dove si incontra il sentiero che sale dai pressi di Villa Poma sempre lungo il Lago di Ceresole che può essere un’alternativa al sentiero qui descritto. Sempre in corrispondenza dell’alpeggio, si trova una biforcazione: sulla destra il sentiero porta al Colle del Nel, sulla sinistra il sentiero va in direzione del Bivacco Leonesi. La segnaletica da questo punto diventa meno evidente ma sempre presente (tacche rosse sbiadite), le si seguono a volte su ottima traccia a volte su percorso un po’ da cercare. La traccia dapprima si sposta ad est e risale alcuni cordoni morenici fino ad arrivare ad una cascatella che si supera su roccette (ben segnalate), raggiunto un pianoro si devia progressivamente ad ovest su terreno più detritico e franoso seguendo sempre le tacche sbiadite. Pian pianino ci si sposta verso la parete che delimita il canale del Colle Perduto sulla sua sinistra orografica per evitare il più possibile il pericolo delle pietre che cadono.
Generalmente dai 2600/2700, a seconda della stagione, si possono incontrare nevai nel canale: se le condizioni lo permettono il passaggio più sicuro è quello tra il bordo del nevaio e la parete rocciosa. A 2850m circa ci si sposta verso la bastionata e la si risale per gradini mai difficili fino ad arrivare all’altezza dell’edificio che si raggiunge con un traverso (fare attenzione a non scivolare) di un centinaio di metri.

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Cartografia:
IGC Gran Paradiso
andri
23.08.2020
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