Grivola (Bivacco della) o delle Guide di Valsavarenche da Tignet

Grivola (Bivacco della) o delle Guide di Valsavarenche da Tignet

Dettagli
Dislivello (m)
1725
Quota partenza (m)
1665
Quota vetta/quota (m)
3320
Esposizione
Sud-Ovest
Grado
EE/F

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
Il bivacco è stato costruito nel 2009 e ha 12 posti letto, con materassi e coperte. C'è un gas con la bombola.
L' acqua, oltre alla fontana degli alpeggi di Levionaz Desot, si può trovare nell'attraversamento dei due rii che si trovano prima di arrivare al casotto di caccia (quota 2550 m circa).
Necessario l'uso del casco vista la grandissima quantità di materiale instabile che si smuove ad ogni passo.
Il dislivello tiene conto di alcune discese e risalite.
Descrizione

Dal parcheggio di Tignet proseguire sulla stradina in direzione del villaggio; raggiunta la prima casa si incontra un vicolo con una palina sullo sfondo. Svoltare a sinistra e raggiungere la palina che indica il Col Lauson a 5h15′ con il sentiero (10). Proseguire a sinistra sul sentiero che inizia una breve discesa sino a raggiungere un ponticello sul torrente di Levionaz che forma una bella cascatella poco sopra. Il sentiero entra nel bosco e, trascurato un sentierino sulla destra (conduce a Pro Army) inizia a salire con una mezzacosta ascendente accompagnata da un bel muro a secco. Iniziano le svolte che conducono presto ad una carbonaia all’interno del bosco di larice; la marcia prosegue seguendo alcuni lunghi tornanti prima di raggiungere un’amena radura dalla quale si intravvedono i contrafforti rocciosi della Punta Bianca della Grivola. Il sentiero vira decisamente verso destra prima di innestarsi, dopo alcune svolte, sull’ampia mulattiera dell’Alta Via 2 della Valle d’Aosta. Proseguire in direzione nord raggiungendo in breve un’edicola votiva e gli alpeggi di Levionaz dessous (2285m, 1h30′) ove è ubicato un casotto del Parco nazionale del Gran Paradiso.
Proseguire lungo l’ampia mulattiera dell’Alta Via in direzione est, verso in Col Lauson; si perde leggermente quota sino a giungere ad una biforcazione: svoltare a sinistra sino a raggiungere una passerella, attraversare la zona umida e risalire un gradino erboso prima di ritrovare il sentiero reso evidente da una doppia fila di sassi posti lungo il tracciato. Lentamente il sentiero diviene più evidente e inizia a risalire il ripido versante erboso con una serie di tornanti che conducono ad una prominenza rocciosa. Superato il passo non troppo agevole, le svolte riprendono per alcune tornate sino ad intraprendere una lunga mezzacosta ascendente verso sinistra. Il percorso si fa leggermente più esposto, si attraversano un paio di canali torrentizi, prima di risalire lo sperone su cui è ubicata la Casa di Caccia (2569m, ).
Continuare oltre il casolare percorrendo un altro canalone di scolo con una leggera discesa per poi risalire in pochi minuti ad una spalla erbosa ove incontriamo due ometti posti sopra un masso piatto: qui si svolta a destra e si intraprende il percorso finale per il bivacco.
Procedere sul pascolo seguendo la linea proposta dagli ometti sino a raggiungere una grande pietraia. Appena messo piede sulla pietraia procedere verso destra seguendo gli ometti, che in questa fase di salita sono abbastanza evidenti, portandosi in pratica sul margine del primo canalone visibile sulla destra. La progressione è abbastanza complessa, non sempre si trovano gli ometti ma in alcuni tratti di minor presenza detritica si incontrano brevi tracce di sentiero.
Risalire il pendio pietroso lasciando il canalone detritico a destra per poi attraversarlo a quota 2840m circa. Si compie un breve traverso sino a raggiungere la base di una cresta rocciosa, appena accennata, che discende dalla sommità. Proseguire su questa cresta con progressione abbastanza agevolmente con molti riferimenti per l’orientamento. Si prende quota rapidamente sino ad abbandonare questo tratto di cresta lasciandola a sinistra mentre si raggiunge il crinale sommitale evidenziato da un’enorme ometto. Superare l’ultima crestina discendente e virare a sinistra portandosi sulla cresta ovest della Punta Bianca della Grivola nei pressi dell’ometto precedentemente citato.
Seguire ora la cresta superando un piccolo scalino di quarzo bianco mentre alla sinistra appare in tutta la sua maestosità la parete occidentale della Grivola. La meta ormai non dista molto, si incontra un nuovo risalto con qualche roccetta che si supera abbastanza agevolmente nonostante il terreno detritico. Si compie un altro diagonale sino a confluire sull’ultima delle crestine che discendono dalla cresta principale, svoltare a sinistra e finalmente si intravede il bivacco. Un ultimo breve tratto tra detriti e macereto e si raggiunge il Bivacco Grivola .
La discesa avviene sul medesimo itinerario percorso all’andata (3h00′); in discesa si incontrano alcune frecce bianche (non molto visibili in salita) che aiutano a mantenere l’assetto dell’itinerario.

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Cartografia:
L'Escursionista editore - Carta n. 9
bubbolotti
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