Granero (Monte) Cresta SO dalla Punta delle Traversette

Granero (Monte) Cresta SO dalla Punta delle Traversette

Dettagli
Dislivello (m)
1250
Quota partenza (m)
2020
Quota vetta/quota (m)
3171
Esposizione
Sud-Ovest
Grado
PD+

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
E’ la cresta che collega il Granero alla Punta delle Traversette. Percorso non difficile e divertente, su roccia buona, valida alternativa alla classica cresta E. Le difficoltà non superano mai il III grado anche seguendo il filo come descritto, ma i passaggi più duri possono essere aggirato sul lato Pellice.
Descrizione

Da Pian del Re raggiungere il Buco di viso, attraversarlo (torcia elettrica utile) e scendere sul versante francese per circa 300 m con percorso semipianeggiante. Imboccare ora sulla dx il canalino che conduce al col Luisaras (traccia di sentiero, qualche passo di facile arrampicata). Dal passo piegare a dx e seguire la cresta ONO della Punta delle Traversette (ometti) tenendo il filo o costeggiandolo sul lato Val Pellice. Si superano alcuni facili torrioni con divertente arrampicata e in breve si giunge alla base del castello sommitale, dove la cresta si ramifica in tre; la piccola cima si tocca piegando a dx e aggirando il salto finale sul versante francese. Tornati alla base del torrione, si prende ora in direzione della cresta SO del Granero, che si raggiunge in pochi minuti scendendo per blocchi e lastroni poco invitanti ma facili fino al colletto fra il Granero e la punta della Traversette.
Si attacca ora la cresta, tenendo il filo e seguendo i fix che proteggono i passaggi più duri ed esposti, un muro rivolto verso l’Italia (evitabile passando nel camino a sx, un po’ più facile ma sprotetto) e un gendarme affilato. Da questo si scende in disarrampicata ad una breccia, da dove si rimonta un muro ripido da articolato. Dopo un tratto semipianeggiante, segue un secondo spigolo verticale che si vince sul lato Po (esposto), quindi delle placche appoggiate. Alternando brevi salti ripidi a tratti pianeggianti si arriva ad incrociare la via normale che sale dal col Luisas e attraversa la parete SE (freccia gialla, fixe). Senza imboccare sulla sx il canale dove passa la traccia comune delle vie normali, si prosegue sul filo, superando un ripido muro in una larga fessura. In breve si giunge al torrione finale, dove giunge anche la cresta est. Un ultimo muretto decisamente verticale ed esposto sul lato Po, dove si incontrano gli spit azzurri di una via di Michelin, e si giunge sulla sommità del torrione ed in breve al colletto sotto la Madonna della vetta. Tenendosi ora a sx della linea degli spit azzurri, dopo un muro verticale, per facili blocchi si raggiunge la cima.

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Bibliografia:
Guida dei Monti d'Italia. Alpi Cozie Centrali. It. 4a
marcog72
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