Gran Roc dalla Diga di Plan d’Amont per il Col de la Masse e la cresta SE

Gran Roc dalla Diga di Plan d’Amont per il Col de la Masse e la cresta SE

Dettagli
Dislivello (m)
1266
Quota partenza (m)
2050
Quota vetta/quota (m)
3316
Esposizione
Sud-Est
Grado
EE
Sentiero tipo, n°, segnavia
GR25

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Da Susa si deve raggiungere il Colle del Moncenisio con la SS25. Si scende successivamente sul versante francese con la D 1006 fino a raggiungere Lanslebourg, dove si deve svoltare a sinistra (indicazioni per Termignon e Modane) sempre lungo la D1006, toccando prima Termignon e quindi Sollières. Da qui si abbandona la D1006 che prosegue in direzione di Modane svoltando invece a destra lungo la D83 (seguendo le indicazioni per Sardières e Aussois). Si raggiunge prima Sardières e poi Aussois, dove seguendo il cartello con indicazione per il Barrage de Plan d’Amont si prende la strada D108 che conduce prima al Lago di Plan d’Aval e infine, dopo un breve tratto di strada sterrata, al grande parcheggio posto sotto la Diga del Lago di Plan d’Amont (65 km da Susa).
Note
il Grand Roc è una meta escursionistica di primordine tra le varie cime accessibili senza difficoltà tecniche tra le varie mete accessibili dalla diga di Plan d’Amont. La salita si svolge su ottimo sentiero e pietraia fino al Col de la Masse (fino a questo punto l’itinerario è in comune con la salita al più noto e frequentato Rateau d’Aussois) poi si sale un crestone su una buona traccia di sentiero, facili roccette e una rampa-canale detritica per raggiungere il colletto senza nome di quota 3200 m. La traccia, pur non essendo segnalata è indicata da numerosi ometti ed in condizioni di buona visibilità non ci sono problemi di orientamento (tutto il percorso da fare è sempre ben visibile dal Col de la Masse). La parte finale del percorso, segue l’ampio crestone SE che ha una piccola traccia di sentiero (ben indicata da ometti anche in questo caso) oppure si può salire con percorso libero e diretto su gradini rocciosi e pietroni abbastanza stabili, che presentano alcuni divertenti passaggi di arrampicata. E’ una montagna che gode di una buona frequentazione, e spesso la sua salita viene abbinata a quella del Rateau d’Aussois facilmente raggiungibile una volta tornati al Col de la Masse. La cima di questa montagna è nota anche per essere un notevole punto panoramico (visuale che può spaziare dal Monviso, a buona parte delle montagne del Monviso, alla Barre Des Ecrins, Mejie, Pelvoux fino al più lontano Gruppo del Monte Bianco). Normalmente questo itinerario è fattibile da luglio a ottobre inoltrato.
Descrizione

Dal parcheggio sotto la Diga di Plan d’Amont, si segue la stradina di servizio raggiungendo subito lo sbarramento, e poi si inizia a costeggiare la diga stessa sul versante sinistro; con andamento pianeggiante o quasi si raggiunge l’estremità opposta, verso l’immissario, dove un paio di tornanti nei pressi di una barriera rocciosa, portano ad un ripiano erboso dove si trova il Pont de la Sétéria 2208 m. Qui si tralascia il sentiero che attraversa il ponte (condurrebbe al Refuge du Fond d’Aussois e altre mete) per proseguire invece a sinistra per il Col de la Masse (paline indicatrici). Il bel sentiero sale in una valletta di erba e rododendri, per poi guadagnare un dosso erboso molto panoramico sulla diga sottostante. Si prosegue in direzione ovest, fino a raggiungere il torrente che va attraversato su delle pietre (con molta acqua il guado può risultare difficoltoso). Si prosegue nella valletta e poi per serpentine si sale il pendio erboso sovrastante, fino a giungere ad un piccolo pianoro sotto una bastionata rocciosa. Qui si volge a sinistra, salendo un pendio di detriti (nevai abbastanza ripidi a inizio stagione) solcato da una traccia di sentiero abbastanza marcata. Si guadagnano così gli spalti rocciosi di un antico ghiacciaio, e aggirando le rocce rossastre si perviene quindi al Col de la Masse 2922 m. dal colle si prosegue a destra lungo un sentierino non segnalato (ma ben indicato da numerosi ometti) che inizia a risalire una dorsale inizialmente detritica e poi rocciosa, che gradualmente si fa più ripida che porta ad un ben visibile colletto alla base della cresta SE del Grand Roc. Ci sono tratti di sentiero alternati a facili roccette, e nel tratto finale si supera un ripida rampa-canale detritica che porta al colle senza nome di quota 3200 m. Si volge ora sinistra e si risale l’ampio crestone SE del Grand Roc, ci sono due possibili linee di salita : 1) tenendosi a sinistra si possono salire i gradini rocciosi e i pietroni che con facile arrampicata portano direttamente al grande ometto di pietre posto sulla cima. 2) dal colletto si sale inizialmente piegando prima a destra (per evitare i primi gradoni rocciosi della cresta) e poi a sinistra, seguendo una traccia di sentiero che sfrutta cengette, canaletti e facili roccette, con varie diagonali fino a portarsi sotto il risalto roccioso terminale, che si supera agevolmente a sinistra, raggiungendo infine la cima. (ore 3.30 / 4.00 indicative dalla diga di Plan d’Amont alla cima). In discesa si segue a ritroso lo stesso percorso di salita.

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Cartografia:
IGN foglio 3534 OT Les Trois Vallées – Modane. Scala 1:25000
giorgio-tiberi
29/09/2019
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