Gèlas (Cima dei) anello da San Giacomo per C.tto S. Robert-Rif. Nizza-M. Clapier-Valle di M. Colombo(3 gg)

Gèlas (Cima dei) anello da San Giacomo per C.tto S. Robert-Rif. Nizza-M. Clapier-Valle di M. Colombo(3 gg)

Dettagli
Dislivello (m)
3000
Quota partenza (m)
1213
Quota vetta/quota (m)
3143
Esposizione
Tutte
Difficoltà sciistica
OSA
Tipologia
Altro

Località di partenza Punti d'appoggio
rif. Soria - rif. Nizza

Note
Bellissimo giro ad anello che si presta a alcune varianti.
Fatto nel modo descritto di seguito, permette di girare tutto attorno al Gèlas includendo la valle de la Madone de Fenestre.
Fattibile in due o tre giorni.
Sia il Rif. Soria che il rif. Nizza sono aperti su prenotazione.
Picca utile, ramponi indispensabili.
Descrizione

GIORNO 1
da San Giacomo raggiungere il rif. Soria.
Eventualmente se si ha tempo e voglia, lasciata parte dell’attrezzatura al rifugio, si può raggiungere in un paio d’ore il Colle di Finestra.
GIORNO 2
la giornata più impegnativa. Dal rifugio salire in direzione sud est sotto la Cresta della Maura e raggiungere la forcella Roccati, scendere dietro per qualche metro e risalire all’evidente colletto San Robert. Anche in questo caso scendere una cinquantina di metri e traversare in direzione est passando sotto la parete sud del Gèlas.
Lasciare a sinistra un primo stretto canale molto incassato ed interrotto in alto da rocce e un secondo canale più invitante, prendere invece il terzo canale/pendio che in breve, salendo in direzione nord porta in vista del Balcone del Gèlas. In questo punto se l’innevamento non è abbondante si possono vedere numerosi ometti.
Puntare diritti al Balcone fino a quando ad un certo punto sulla sinistra si vede l’evidente canale est del monte Gèlas.
Risalire fino a ove possibile con gli sci e poi calzati picca e ramponi giungere prima al colletto tra la cima sud e la cima nord del Gèlas e poi con facili e divertenti passi di misto e la crestina finale arrivare in vetta.
Dal fondo del canale scendere verso il Lac Long, questo tratto non avendolo percorso in salita, non risulta esse intuitivo poichè si sviluppa tutto su salti di roccia e in caso di scarsa visibilità sarebbe molto problematico e pericoloso.
A grandi linee bisogna scendere al centro per uno stretto e ripido canalino e poi traversare tutto a sinistra (faccia a valle) fino a giungere ad un valloncello che in breve porta al lago.
Percorrere in piano la sponda destra orografica del lago e in prossimità della diga spostarsi decisamente a destra (faccia a valle) sotto la parete rocciosa, fino a raggiungere il lago sottostante sulle cui sponde troviamo il rifugio Nizza.
GIORNO 3
dal rifugio risalire in direzione nord verso il passo Pagarì a quota 2.400 mt circa spostarsi progressivamente a destra (faccia a monte) e risalire in direzione nord est l’invitante pendio che porta in cima al Monte Clapier.
Dal Monte Clapier scendere i ripidi pendii ovest nord ovest e arrivati a quota 2.750 circa (dove il terreno spiana decisamente) ripellare per risalire al Colle ovest del Clapier.
Da qui scendere in direzione del Lago Bianco dell’Agnel e a quota 2.400 mt circa traversare decisamente in direzione nord ovest puntando al sentiero che scende dal rif. Pagarì.
In questa zona per non trovarsi su salti di roccia è molto importante cercare di seguire il più possibile il sentiero fino al Prà del Rasur.
Da qui a San Giacomo

Proponi una modifica all'itinerario
scrivendo a redazione@gulliver.it
Cartografia:
IGC 113
giacca
08.04.2012
8 anni fa

Condizioni

Link copiato