Ciarva (Rocca) da Balme e il Colle Battaglia

Ciarva (Rocca) da Balme e il Colle Battaglia

Dettagli
Dislivello (m)
900
Quota partenza (m)
1470
Quota vetta/quota (m)
2364
Esposizione
Sud
Difficoltà sciistica
MS

Località di partenza Punti d'appoggio
Rif. Città di Ciriè al Giasset 1850 m

Avvicinamento
Da Lanzo si segue la strada per le Valli di Lanzo, proseguendo oltre Germagnano con indicazioni per Ala di Stura, Balme. Si risale la strada provinciale fino a Balme, dove si posteggia nella piazza nella parte superiore del paese, oppure a bordo strada poco sopra.
Note
La salita al Colle Battaglia 2310 m è una classica escursione con gli sci da Balme, attraversando il bel piano della Mussa. La salita alla Rocca Ciarva, subito a nord del passo, è la sua naturale prosecuzione.
La seconda parte dell'itinerario, dal Rifugio Città di Ciriè alla cima, richiede neve assestata; sconsigliabile quindi dopo forti nevicate; in ogni caso è bene tenersi a distanza dal versante Est sotto le Lance della Ciamarella.
Descrizione

Da Balme si sale al Pian della Mussa seguendo la strada che in estate è percorribile in auto (percorso più lungo e monotono) oppure più preferibilmente si percorre la pista (attualmente viene battuta da un gatto) che si snoda sul lato idrografico destro del torrente. Con buona pendenza in meno di un’ora si fa ingresso al Pian della Mussa. Si percorre interamente il piano (circa 2 km) seguendo la strada fino al suo termine, sotto il Rifugio Città di Ciriè; non lo si raggiunge, ma si prosegue ancora oltre (indicazioni per il Rifugio Gastaldi), fino a che sulla destra si apre un dolce pendio che curvando progressivamente, dà accesso al vallone che proviene dal Colle Battaglia. Si sale per gobbe e ripiani, stando tendenzialmente al centro del vallone, per tenere a debita distanza le possibili scariche di neve e pietre della Est della Ciamarella; dopo una serie di rampe di moderata pendenza, appare a sinistra la sella del Colle Battaglia, a destra la rocciosa Rocca Ciarva, con alla sua sinistra una sella dove solitamente conviene fermarsi.
Per raggiungere la cima, se le condizioni nivologiche lo consentono, si scende di qualche decina di metri portandosi sotto il ripido pendio di neve e massi affioranti della Rocca Ciarva. Si individua un possibile passaggio tra le rocce, e con un breve ma ripido strappo, si giunge ai rocconi della cima (su uno di questi c’è una piccola statua della Madonna.
Discesa dal percorso di salita, oppure proseguendo per la dorsale sud di Rocca Ciarva per un breve tratto, piegando poi a destra per ritornare al vallone di salita.

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Bibliografia:
G. Bezze, P.L.Mussa, E.Sesia. CDA. Valli di Lanzo, Tesso e Malone. n° 51
roby4061
04.03.2020
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