Ciapei di Pratofiorito (Guglia) Via del Camoscio Fuggente

Ciapei di Pratofiorito (Guglia) Via del Camoscio Fuggente

Dettagli
Altitudine (m)
1700
Dislivello avvicinamento (m)
530
Sviluppo arrampicata (m)
250
Esposizione
Sud
Grado massimo
5a
Difficoltà obbligatoria
4
Difficoltà artificiale (se pertinente)
a1

Località di partenza Punti d'appoggio

Avvicinamento
Cuorgnè - Pont Canavese - Val Soana - Forzo, frazione Tressi.
Dal tornante prima dell'abitato di Tressi salire ai prati sovrastanti ed attraversarli fino a congiungersi con la mulattiera proveniente dall'omonima frazione che si segue fino ad oltrepassare - dopo una ventina di minuti - la sommità di un salto a picco sul torrente. Scendere quindi per un taglio nella roccia e continuare lungo il vallone di Lavina lasciando sulla destra il bivio per Boschietto, fino a giungere a Boschettiera (1486 mt, 1 ora circa).
Superare i successivi tornanti e procedere a mezzacosta sul torrente per 200-300 metri fino al punto in cui conviene lasciare il sentiero ed alzarsi sulla scarpata di destra;
raggiungere la pietraia di grossi e risalirla interamente fino al punto dove la roccia dello sperone vi affonda (45 minuti). La guglia si trova nel Parco del Gran Paradiso, nelle Alpi Graie.
Note
Cordini, serie di friend fino al BD nr. 4, qualche nut e una staffa per superare la fessura di destra. La roccia è di gneiss (lichenato in alcuni tratti) e pur essendo ben ammanigliata offre un'arrampicata piuttosto sostenuta in diversi punti. Alcune soste vanno rinforzate.
Descrizione

L1 – IV+
Dalla base dello sperone si sale un pilastrino. Al termine della fessura si entra in un diedro a cui ne succede un secondo (IV) e si attraversa a sinistra un pilastrino fino a sostare su albero.

L2 – IV
Supera la spaccatura del pilastrino e proseguere per un muro rossastro; traversare a sinistra girando uno spigolo ed continuare dritti fino ad uno spuntone con cordoni su cui si sosta.

L3 – IV+
Per diedro sulla destra e successive lame sino ad un ottimo terrazzo a destra di un pilastro staccato.

L4 – V e A1
Si supera la bella fessura di destra in A1, si esce su placca e si va verso sinistra sotto uno strapiombo a campana da cui si esce (IV+) in una zona di terrazzini e blocchi.

L4 variante
Sulla sinistra vi è un’altra fessura, tutta da proteggere.

L5 – IV+
Salire per la bella spaccatura che incide il muro terminale fino all’incrocio con una fessura orizzontale che si segue a destra in opposizione fino ad una netta spalla. Salire lo spigolo affilato del blocco sommitale – in Dulfer – fino a guadagnare la sommità.

DISCESA
Dalla cima si effettua una doppia di 15 metri approdando sulla forcella a monte del monolite (praticamente dietro); e da essa si scende sulla destra per ripide teppe erbose e roccette seguendo le vaghe tracce dei camosci, fino alla base della via.

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Cartografia:
I.G.C. 3
Bibliografia:
Dimensione quarto - Alpi occidentali
windeugenio
20.09.2015
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