Chaulieres (Alpi) da Roreto per il Vallone di Bourcet

Chaulieres (Alpi) da Roreto per il Vallone di Bourcet

Dettagli
Dislivello (m)
1000
Quota partenza (m)
854
Quota vetta/quota (m)
1843
Esposizione
Sud-Est
Grado
E
Sentiero tipo, n°, segnavia
GTA CM3 (solo in parte)

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Serafin (Chasteiran)

Note
Questo simpatico e divertente itinerario, ideale per uscite primaverili o autunnali poiché precocemente sgombro da neve grazie alla favorevolissima esposizione, si svolge in un vallone di buon valore paesaggistico e attraverso borgate pittoresche e ricche di storia. La suggestiva chiesa di Chasteiran è normalmente chiusa, ma l’antistante cimitero, con lapidi istoriate, è una piccola Spoon River di montagna e merita una rispettosa e silenziosa visita. Presso Chasteiran, luogo di coltivazione d’una pregiata patata tradizionale, è possibile mangiare al rifugio Serafin (privato, apertura stagionale limitata). Parte del tragitto è effettuato su percorso GTA marcato CM3.
Avvicinamento
Da Torino A 55 per Pinerolo; poi su SR 23 della Val Chisone fino a Roreto, immediatamente prima della doppia curva sulla quale termina il lungo rettilineo che attraversa l’abitato di Roreto, all'altezza delle strisce d'attraversamento pedonale, si svolti a SX per la strettissima via, incassata tra le case e di difficile individuazione, che attraversa il torrente Chisone e reca ad un comodo parcheggio (mt 854, cartelli d’avviso della presenza d’un metanodotto sotterraneo).
Descrizione

Dal parcheggio, imboccata a DX (O-SO) la carrareccia sterrata in salita che sovrasta il parcheggio (tabelloni d’orientamento, breve tratto lastricato) ci si inoltra nel vallone del Bourcet incontrando numerose sculture lignee policrome raffiguranti le masche che un tempo vagavano presso questi luoghi, e che oggi danno il benvenuto agli escursionisti. Si presti attenzione, sul lato DX (15’ circa), immediatamente prima della palestra di roccia, ad un grande masso concavo levigato, un tempo impiegato dai pastorelli del luogo per giocare allo scivolo. La superficie è tuttora liscissima e merita una divertente scivolata di prova per tener vivo l’antico gioco.
Sempre mantenendosi alla DX (SX orografica) del torrente la carrareccia supera le numerose vie per rocciatori visibili a DX, quindi la via ferrata N. Ciardelli (15’, tabellone informativo, palina d’orientamento), e si incunea nella valle sempre più stretta ed ardita portandosi dapprima sul fianco SX (DX orografico) ed infine nuovamente sulla DX (SX orografica) con un’ampia svolta ed un attraversamento su tubi e gettata di cemento. In alcuni brevi tratti è possibile osservare resti di massicciata e di banchina che sembrano indicare una possibile origine militare di almeno alcuni tratti della strada.
Raggiunto il termine della carrareccia (30’, 1 H da Roreto, sbarra a livello) si imbocchi a DX la bella mulattiera (CM3) con massicciata che risale verso la borgata di Chezalet attraversando un impressionante numero di terrazzamenti in pietre a secco, ancora in eccellente stato di conservazione sebbene purtroppo in evidente stato d’abbandono ed in larga parte riconquistati da vegetazione boschiva.
Raggiunto il suggestivo abitato di Chezalet (30’, 1337 mt), caratterizzato da inusuali grandi cartigli indicanti i nomi di vie e località e dal quale si gode una vista molto pittoresca della chiesa sorgente sul promontorio di Chasteiran, lo si attraversi tenendosi a SX (direzione opposta alla località Casette). Dopo pochi metri si imbocchi salendo a DX la carrareccia che, con alcuni tornanti, raggiunge la sovrastante strada (asfaltata a tratti) da imboccare a SX verso Chasteiran (45’, 1509 mt, 2H 15’ da Roreto, tabelloni d’orientamento, fontana, grande croce e lapide commemorativa partigiana, chiesa), a monte del quale è nuovamente visibile un’impressionante miriade di terrazzamenti.
Concessa una breve visita a Chasteiran, riprendendo la strada si giunge con percorso lungo ma in pendenza moderata all’alpeggio di Serre (45’, 1723 mt, 3H 15’ da Roreto). Da qui, se le condizioni stagionali lo consentono, è possibile proseguire ulteriormente verso la testa del vallone di Bourcier (che piega in direzione SO, poi O, infine NO) su carrareccia sterrata che aggira una sequenza di costoni con percorso che alterna tratti in moderata salita a brevi falsipiani in discesa. Si raggiunge infine, con ampia svolta a SX (S), l’Alpe Chaulières (1843 mt, 4H da Roreto), dai pressi della quale si gode un’eccellente vista dei sovrastanti pinnacoli calcarei denominati I Dodici Vescovi.

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Cartografia:
IGC N°1: valli di Susa, Chisone e Germanasca, Fraternali 1/25.000, n°5
paol8
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