Bandiera (Pizzo) da Alpe Devero per i Piani della Rossa

Bandiera (Pizzo) da Alpe Devero per i Piani della Rossa

Dettagli
Dislivello (m)
1187
Quota partenza (m)
1630
Quota vetta/quota (m)
2817
Esposizione
Varie
Grado
BR
Tipologia
Pendii ampi

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Castiglioni m. 1635 tel. 0324-619126 / 0324-62101

Avvicinamento
Da Domodossola si continua la superstrada del Sempione (E62), fino a Crevoladossola, uscendo successivamente a Crodo (indicazioni per la Val Formazza). Si risale la prima parte della Val Formazza, seguendo la SS659, oltrepassando Pontemaglio e raggiungendo Baceno, dove si lascia a destra la diramazione per Valdo e Formazza. Occorre proseguire a sinistra (indicazioni per Croveo, Goglio e l’Alpe Devero). Risalendo la valle, si arriva a Goglio, dove una stradina più ripida e ricca di tornanti, oltre a due gallerie, conduce infine all’Alpe Devero, dove si può utilizzare il parcheggio sotterraneo oppure quello in superficie. Il parcheggio costa 5 euro a giornata. 33 Km da Domodossola.
Note
Il Pizzo Bandiera è una bella cima nel Gruppo del Cervandone, presenta un piacevole itinerario di salita, e ad eccezione di due tratti (il canale sopra l’Alpe Campello fino ai Piani della Rossa e il successivo pendio-canale che porta alla base del versante Est del Cervandone) generalmente è sicuro e non presenta problemi particolari per eventuali scariche di neve. La breve cresta Ovest che dal colle di quota 2795 m (Colle di Pizzo Bandiera sulla Guida Alpi Lepontine CAI-TCI) si presenta a tratti affilata e richiede attenzione per le possibili cornici, spesso in questo tratto sono necessari piccozza e ramponi. Il tratto iniziale sopra l’Alpe Campello e nel bosco, in mancanza di tracce, non è sempre facile da individuare, però ci sono i segnavia del sentiero estivo posizionati su massi e alberi in posizione abbastanza visibile che aiutano a scegliere il percorso migliore. L’itinerario ha uno sviluppo non breve e si svolge in un ambiente veramente spettacolare, gode di un abuona frequentazione da parte di ciaspolatori e scialpinisti. Nelle belle giornate dalla vetta è possibile ammirare un panorama estesissimo su quasi tutte le Alpi Lepontine e su parte del Gruppo del Rosa. Il periodo ideale per effettuare questa salita va da gennaio ad aprile.
Descrizione

usciti dal parcheggio bisogna proseguire lungo la strada, entrando nella frazione Piedimonte e raggiungere l’inizio del grande pianoro del Devero. Si attraversa il paese e al primo bivio proseguire a sinistra in direzione dell’Alpe Campello, arrivati nei pressi della borgata, si trascura un altro bivio a destra (porta all’Alpe Crampiolo), si prosegue a sinistra fino ad imboccare il tracciato del sentiero estivo (palina segnaletica con indicazione per i Piani della Rossa e Passo della Rossa, segnavia H15). Si attraversa la borgata e poi si sale lungo un rado bosco (se non ci sono tracce i segnavia bianco-rossi aiutano a seguire il sentiero e la via più agevole), volgendo gradualmente a destra si raggiunge la base del ripido canale che porta ai Piani della Rossa. Qui il tracciato non è sempre evidente, ma alcuni segni biancorossi (se visibili) indicano bene il percorso da seguire, si supera un ripido strappo con una serie di serpentine, con poca neve si trova una placca che potrebbe essere talvolta ghiacciata e insidiosa da superare, ma il passaggio è facilitato e protetto dalla presenza del cavo metallico. Si supera una zona di grossi pietroni, con una serie di diagonali, tenendo sempre la destra del vallone di salita, si supera una seconda ripida rampa per arrivare in una conca posta alla base della Punta della Rossa, dove si aprono in Piani della Rossa m. 2051. Trascurate eventuali tracce che salgono a destra verso il Passo della Rossa (cartelli indicatori nei pressi del bivio) si piega a sinistra su dolci pendii compiendo una sorta di semicerchio per arriva alla base di un pendio-canale collocato tra due grandi morene del vecchio Ghiacciaio della Rossa (ormai quasi del tutto scomparso). Si risale con percorso diretto o con alcune diagonali il bel canale (tratto che richiede neve in buone condizioni) fino ad arrivare in una conca alla base del grandioso versante Est del Monte Cervandone e del ben visibile Canale Ferrari, qui si traversa a sinistra sui resti del ghiacciaio, entrando in una valletta dove è ben visibile il Pizzo Bandiera ed il resto del percorso da seguire. Si risale il valloncello puntando al Colle di Pizzo Bandiera (sulle carte è nominato semplicemente quota 2795 m). Dal colletto, si volge a sinistra (spesso necessari piccozza e ramponi) e si risale la cresta Ovest, con il tratto iniziale piuttosto affilato, badando alla presenza di eventuali cornici, la cresta diventa nel tratto finale più larga e porta sull’ampia cima, dove si trova solo un semplice ometto di pietre. (Dall’Alpe Devero alla cima ore 3.30 / 4.00 indicative). In discesa si segue a ritroso la traccia di salita fino a rientrare al Devero.

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Cartografia:
Val Formazza foglio 10 (Alpe Devero - Binntal) scala 1:25000 Geo4map
Bibliografia:
Scialpinismo in Ossola di L. Bonavia. Grossi Edizioni.
ste_6962
07.01.2019
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