Aval (Pointe d’) o Pointe de Chauvet da Fouillouse per il Refuge de Chambeyron

Aval (Pointe d’) o Pointe de Chauvet da Fouillouse per il Refuge de Chambeyron

Dettagli
Dislivello (m)
1439
Quota partenza (m)
1886
Quota vetta/quota (m)
3325
Esposizione
Sud-Ovest
Grado
EE/F

Località di partenza Punti d'appoggio
Gite Fouillouse; Refuge de Chambeyron

Note
Si tratta di una bella escursione che non presenta particolari difficoltà, occorre fare attenzione solo nel breve tratto finale, che comporta alcuni facili passaggi di arrampicata, con qualche metro di di I e un passo di II per raggiungere lo spuntone più alto. Il tratto finale non va sottovalutato se c'è neve e/o in presenza di ghiaccio o neve.
Difficoltà: E fino all’anticima, F+ per la cima (30 m I,II).
Ad inizio stagione, se la parte alta è ancora innevata è consigliabile avere al seguito piccozza e ramponi.
Descrizione

Lasciata l’auto nel parcheggio poco prima di Fouillouse, si segue inizialmente la stradina che attraversa il paese. Usciti dal centro abitato si segue ancora la stradina fino ad incrociare un sentiero che sale a sinistra (cartelli indicatori per il Refuge de Chambeyron).
Il sentiero sale verso sinistra con numerosi tornanti fino a raggiungere un dosso erboso, dove prosegue poi a mezzacosta sulla destra per un lungo tratto su terreno detritico, passando alla base di un promontorio roccioso (Tete de Viturière) per entrare in un valloncello sulla sinistra che conduce al pianoro dove è ubicato il Refuge de Chambeyron 2626 m.
Dal Rifugio si sale inizialmente per il sentiero che porta al Lago dei 9 colori e al Col de Gippiera, per prendere dopo pochi minuti un sentiero che si stacca a sinistra (segnalazioni) e risale una china erbosa prima e detritica poi per raggiungere il Pas de la Souvagea 2889 m.
Dal Pas de la Souvagea si sale tutto il dossone detritico verso destra, seguendo le tracce nella pietraia che salgono su terreno abbastanza ripido (ometti) arrivando sotto la prima puntina rocciosa, che si aggira verso destra (lato Chambeyron) fino a raggiungere un piccolo colletto.
Da questo colletto si aggira un saltino e per un breve canalino roccioso si raggiunge la sommità dello spuntone che costituisce la vetta della Pointe d’Aval 3325 m.
La discesa si compie seguendo lo stesso itinerario di salita.

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Storico:
Montagna trapezoidale con una lunga cresta sommitale quasi pianeggiante costituita da una serie di dentini rocciosi di quasi pari altezza di poco superiore ai 3300 m. La GMI stabilisce che la vetta è la “Penultima piccola dentellatura verso il basso sulla cresta OSO dell’Aiguille de Chambeyron.”.
Cartografia:
IGN 1:25000 foglio 3538 ET
Bibliografia:
GMI it. 139a
ste_6962
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