7.9Km
Itinerario con sviluppo considerevole (circa 20 km a/r) con il dislivello concentrato nella salita alla Roche Fourquin.
Da Ventimiglia risalire la Valle Roya fino ad incontrare il suddetto bivio (sulla destra)
Dalla piazzetta si sale il viottolo tra le case superiori, seguendo il cartello con le varie indicazioni. Si inizia a traversare sopra alcuni terrazzamenti verso sinistra, per poi entrare in una fascia boscosa dove si segue lungamente il tubo che porta l’acqua a Libre (il rio di approvvigionamento dista diversi km!!). Raggiunto un bivio (palina) nei pressi di una costruzione di cemento con un serbatoio, si inizia a salire sulla sinistra il costone, con percorso ora più ripido, che con numerose giravolte condurrà ad un poggio a circa 1200 m, ai piedi del Mont Tron 1300 m.
Qui si segue il sentiero, sempre segnalato da tacche gialle ma sbiadite, che compie un lunghissimo traverso a mezza costa, quasi pianeggiante, tagliando il versante meridionale del Mont Tron e della Roche Fouquin, sfruttando una sorta di balcone naturale sospeso su gole a tratti molto verticali. Il percorso è elementare e sempre ampio, eccetto un breve tratto roccioso che permette di superare uno speroncino, dove occorre avere piede fermo sulla cengia. Terminato il traverso si supera comodamente un canaletto dove si rientra in una zona boscosa, fino a raggiungere una sella erbosa.
Proseguendo ancora in diagonale verso est, si raggiunge il crinale spartiacque, dove si piega a sinistra, ed in pochi minuti si giunge facilmente sulla cima panoramica della Roche Fourquin, con i resti di un complesso fortificato.
Si ritorna al bivio precedente, dove si segue il cartello che fa mantenere il crinale raggiungendo velocemente il Pas du Sausson 1425 m.
Si continua ancora sul versante sud aggirando dal basso il modesto rilievo della Cime du Cremo, quindi per salire la Tete d’Alpe, seguendo la palina indicatrice, ci si porta sul crinale (quindi evitando la pista che prosegue a mezza costa, oggetto del ritorno) seguendo una vaga traccia tra prati e zone boscose, fino al piccolo ometto della poco panoramica cima 1587 m.
Si scende a vista in direzione opposta, entrando in un fitto bosco fino a incontrare una strada sterrata dove il sole filtra davvero poco. La si segue verso sinistra, con una lieve discesa, fino al Pas de l’Arpette (quando la pista si sposta a destra si deve restare sul sentiero del crinale).
Dalla sella erbosa si riprende a salire gradevolmente, attraversando un altro bosco, fino alla breve salita conclusiva che porta alla sommità dell’Arpette, contraddistinta da un grosso traliccio/ripetitore.
Il ritorno si effettua dal percorso di salita, ma anzichè risalire alla Tete d’Alpe, si prosegue sulla sterrata che aggira sul versante meridionale la montagna, toccando alcuni complessi di fortificazioni, e poi ricollegandosi al percorso d’andata al Pas du Sausson: attenzione a non seguire le piste che scendono verso Ventimiglia! I bivi sono comunque tutti ottimamente segnalati.
Sulla via del ritorno, si può ancora salire al Mont Tron 1339 m, sfruttando una traccia che sale da sotto la Roche Fourquin, e poi ricollegarsi al percorso di salita a quota 1200 m.
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