- Accesso stradale
- strada un po' tortuosa per Libre, piccolo posteggio
Percorso molto vario, che si suddivide in due parti: la prima, diretta, per la Roche Fourquin sull’assolato versante s/so. Classico sentiero un po’ pietroso ma tutto sommato scorrevole, in mezzo ad arbusti di macchia mediterranea.
Molto suggestivo il traverso sotto la montagna su dei terrazzi sospesi.
Dopo la Roche Fourquin ecco la seconda parte, lunga e più dolce con molto spostamento e poco dislivello. In andata sono passato dalla Tete d’Alpe e poi sono sceso a fiuto nel bosco incontrando la pista sterrata, immersa in un bosco fittissimo fino al Pas d’Arpette, dove ho trovato dei prati ricoperti di narcisi.
Facile e panoramica la salita alla cima dell’Arpette, con da un lato le montagne innevate della Val Roya, dall’altro il mare di Ventimiglia.
Ritorno senza più passare dalla Tete d’Alpe, quindi seguendo la pista con un giro un po’ più largo ma poco faticoso.
Volevo, al ritorno, salire anche il Mont Tron, ma data la presenza di 15 cavalli allo stato brado la pascolo proprio qui, ho preferito non disturbarli.
Giornata già molto al limite del troppo caldo sotto i 1000 m, per fortuna un po’ di brezza non manca mai. Consigliabili i pantaloni lunghi per qualche arbusto di troppo e per il rischio zecche, specie nel prosieguo della stagione.