Adois (Punta dell’) da Pian Benot

Adois (Punta dell’) da Pian Benot

Dettagli
Dislivello (m)
1130
Quota partenza (m)
1632
Quota vetta/quota (m)
2509
Esposizione
Varie
Grado
EE
Sentiero tipo, n°, segnavia
109

Località di partenza Punti d'appoggio

Note
il sentiero tra il colle delle lance ed il colle della portia praticamente non esiste più, divorato dai rododendri e dalle drose.
Descrizione

Dal piazzale prima degli impianti si segue la stradina con indicazioni colle delle lance e della portia. Si segue la stradina fino al pianoro con il laghetto artificiale, salendo poi direttamente per la ex pista di sci delle Lance, fino al secondo pilone in cemento. Qui una flebile traccia si stacca a sx portandosi al centro del vallone e salendo al colle delle Lance. Da qui si scende direttamente sul fondo della Sagna del Vallone, ma esiste un sentiero che parte dal colle delle lance in mezzacosta (più basso del 109A che conduce al colle forcola) e fa perdere meno dislivello, percorrendo a ferro di cavallo la sagna, ma anch’esso, come il 109 segnato sulle carte, dopo un laghetto a quota 2100 circa diventa difficile da ritrovare. Sotto la verticale del colle della Portia sia questo sentiero che il 109 hanno lasciato posto a rododendri, costringendo a salire per le poche tracce visibili, cercando la via più agevole.
Dal colle della Portia una traccia sale direttamente il crestone. Conviene salire direttamente l’anticima 2383 m anche se questo comporta una perdita di dislivello. L’alternativa è di scendere per un tratto verso l’Alpe della Portia, fino a raggiungere un vasto pianoro erboso con due collinette sulla destra, si piega a destra e si rintraccia un sentierino poco marcato che sale sulla cresta erbosa che scende dall’Adois, in corrispondenza del primo di tre grossi ometti visibili da sotto.
Ora si deve percorrere l’ampia dorsale erbosa priva di sentiero. Quando si arriva al terzo ed ultimo ometto si può scegliere se proseguire in cresta (via via più affilata ma non difficile), oppure rintracciare un vago sentiero che si tiene sul versante sud tagliando a mezza costa i ripidi prati (nessun problema senza neve o ghiaccio).
Si giunge così ad una piccola depressione, oltre la quale il sentiero diventa finalmente ben visibile. Non resta che seguirlo fino in cima, percorrendo il pendio esposto a nord della cima dell’Adois, senza alcuna difficoltà fino in vetta (cartello).
Dalla sella dopo l’anticima, nessun problema fino alla vetta, per tracce abbastanza visibili.

Tempi di salita indicativi: 1h 30 al colle delle lance, 1 h tra i due colli, 1 h dal colle della portia alla vetta.

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Cartografia:
Fraternali 1:25000 n.8 Valli di Lanzo
roby4061
20.10.2012
8 anni fa

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