rickyalp82


Le mie gite su gulliver

sciabilità :: ***** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
Partenza da Arpy, la scorsa notte ha messo una 20ina di cm di neve leggera da aggiungersi a quelli che sono caduti venerdì. Arrivati al platau sommitale, la parete si vede bene e decidiamo di risalirla, senza fare la boucle passando dalla cresta. Dentro la parete neve perfetta, polvere ben assestata, si andava giù di un 40 cm a tracciare in alcuni punti. Sbucati sull’ultima parte di cresta e poi vetta. Discesa quasi diretta lungo la parete nord, peccato per quelle rocce sul canalino centrale, sarebbe stato ancora più bello. Stando sulla destra guardando a valle, dove la neve è rimasta sempre all’ombra, si scendeva benissimo tirando bei curvoni. Gran neve anche nella parte bassa, e nelle zone in ombra nel bosco prima di seguire tutta la strada per tornare alla macchina.
Con Albi che è stato di grande aiuto a tracciare e Spok (Marco) che non si è perso d’animo e ci ha raggiunto in vetta, godendosi un gran panorama.

Un saluto alle simpatiche tutine trovate lungo l’itinerario.

Seguendo la pista di fondo

Plateau sommitale

Si traccia

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sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m. :: 1500
Sci ai piedi da Pian del Colle, seguendo la pista di fondo per gr. Guiaud, su neve inizialmente bagnata che faceva zoccolo, ma che piano piano che si saliva migliorava. Sotto il conoide polvere. Arrivati dove il canale gira a sinistra, abbiamo cambiato assetto. All’interno del canale polverella su fondo duro. Usciti dal canale, ricambio di assetto fino in cima. Prima parte di discesa, con crosta sfondosa che nascondeva le pietre, quando si gira a destra per entrare nel canale, neve polverosa bellissima da sciare.
Abbiamo sceso il canale e poi risalito, per poi scendere nel vallone della Seur dove ancora non era passato nessuno, su super neve. Quel vallone non delude mai. Arrivati più in basso a circa quota 2000, sotto i canali della grotta, la neve era abbastanza pesante, ma comunque fino alla macchina si arriva bene facendo attenzione a qualche pietra nascosta dalle recenti nevicate.
Con Popi, gran conoscitore della zona, Lore simpatico umorista e intrattenitore, Andrea, magnifico tracciatore e Fabio, che mi ha gentilmente prestato la propria sciolina per le pelli, senza la quale sarei stato perso.

Traccia esistente

Prima del canale

Dentro il canale

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Strada aperta fino alla diga
quota neve m :: 2200
attrezzatura :: scialpinistica
Portage dalla diga fino al rifugio. Ottimo rivelo notturno, saliamo il canale in ottime condizioni, non si sfonda e si sale bene. Usciti, si arriva al piccolo ghiacciaio sommitale e poi sul pendio finale un po’ più pendente che porta alla vetta. Si parte dalla vetta con la tavola, tutto ben coperto non si rischia di toccare. Bellissimo firn primaverile, neve cotta a puntino. Parte alta canale un po’ più duretta visto che il sole aveva girato, dentro il canale se si sta sulla destra si trova neve liscia e morbida. Dal conoide in giù di nuovo firn che inaspettatamente ha tenuto e non è diventato colla, bellissime curve fino al rifugio dove ci attendevamo il panino e la birra. Con i super soci, Luca e Stefano.
Un saluto ai gestori del rifugio pontese.

Appena dopo il rifugio

Nel conoide per arrivare al canale

Tavola sulla schiena e via

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: Strada aperta fino alla diga
attrezzatura :: scialpinistica
sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m. :: 1800
Partenza alle 5 dalla macchina. Portage fino a sotto grange pausa, perché abbiamo scelto un sentiero più diretto tagliando per pendii più ripidi. Da grange pausa in su, buon rigelo viste le temperature degli ultimi periodi. Parete in ottime condizioni, neve trasformata primaverile su tutto il pendio, canalino finale compreso. Si sfondava poco, tranne qualche tratto. Al colletto vento abbastanza fastidioso che arrivava da ovest. Discesa bellissima in questo splendido canale iniziale, con neve marcetta. Il vento degli scorsi giorni ha buttato altra neve dentro il canale e la parete e dopo il superamento del primo, in piena parete era a mio avviso goduroisa. Anche dopo, finite le "tensioni" per la discesa della parte più ripida, ululati su tutta quanta la discesa su firn bellissimo. Siccome, come citato sopra, in salita abbiamo seguito un itinerario più diretto (senza neve), per la discesa in basso sotto la strada che porta a grange pausa, si possono trovare ancora molte lingue di neve che permettono di arrivare il più in basso possibile. Finite quelle si calza la tavola sulla schiena e in 15 minuti si arriva alla macchina.

Con Sborder e Bas, due super soci con i quali ho condiviso questa bellissima giornata, conclusa poi con superpranzo alla Gentil Locanda.

Pere centrale parete

Dentro il canale superiore

Colletto e cima

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sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
quota neve m. :: 1600
Partiamo per questo itinerario dalla strada per il colle del Gran S.Bernardo, lasciando una macchina al parcheggio di Crevacol. Seguendo la strada che porta al colle ci dirigiamo verso Praz di e Farcoz, sotto il Pan de Sucre. Svoltiamo decisamente a sinistra in direzione del colletto che rimane tra l’Aiguille de Sasse e il Monte Rodzo. Perdendo quota, dal colletto si fa un lungo traverso passando praticamente sotto il Grand Golliat e il
Petit Golliat. Si continua a traversare e, arrivati ad un’altro colletto, la Bellecombe rimane davanti a noi. Con un leggero traverso discendente, puntiamo verso il conoide del canale nord, risalendolo. Si arriva ad un colletto, con il canale sud che rimane sotto di noi. Salendo decisamente a destra, dove la pendenza aumenta, si punta alla vetta che si raggiunge dopo poco. Purtroppo la partenza dalla vetta è compromessa dalla poca neve. Calziamo sci e tavole poco sotto. Canale sud svalangato praticamente in tutta la sua lunghezza, con fondo sconnesso che non rendeva piacevole la surfata. Dal conoide in giù farinella di 15 cm su fondo duro liscio. Man mano che si scendeva, la neve nuova era un po’ più marcetta. Rimanendo sulla destra del torrente, si riesce tranquillamente ad arrivare all’incrocio con la gita per il Col Serena e poi al parcheggio di Crevacol. Con Il giovinastro Zanette, il sempre più lusingato Stuco e Andrea CowPow il super motivato.

Salendo dal vallone del gran San Bernardo

Farinella

Primo colletto

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sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
note su accesso stradale :: strada chiusa al pian di S. Nicolao
quota neve m. :: 1900
Continua anche questa volta la scelta dei versanti soleggiati. Sperando, di trovare del buon firn primaverile. Partenza dal Piano di S. Nicolao, forse un po’ tardi circa le 7. Si sale praticamente sempre con gli attrezzi sullo zaino, a meno che non ci si chiami Fabrizio che ama pellare anche su erba e asfalto (tanto è ricco che gli frega). Un considerevole spostamento, prima di arrivare alla base della parete, non sciabile poi al ritorno. Si arriva praticamente sopra al monumento piramidale sulla strada asfaltata. Seguendo poi il torrente Roncia si arriva a base parete. Volevamo inizialmente fare la ragnatela, poi invece abbiamo puntato la linea diretta sud che va ad infilarsi tra i due grossi torrioni (vedi foto) per poi proseguire con pendenze più lievi al panettone sommitale e poi alla cima. Salita faticosa, inizialmente la neve non sfondava ma piano piano che si saliva la situazione peggiorava con neve marcia. Ci sono due strettoie di cui fare attenzione soprattutto in discesa. Il ghiaccio ormai stracotto è poggiato in maniera non uniforme alle rocce friabili della parete. Superata la parte più pendente, dopo i due torrioni si sale comunque sempre con fatica, sfondando ogni tanto. La discesa alla fine, soprattutto dalla parte alta si e rivelata buona. Le due strettoie un più insidiose nella parte mediana della parete, si superano sempre con gli attrezzi ai piedi, un po' sul ghiaccio un po' sul marcione. Usciti dalle difficoltà, la zona bassa che al mattino era un cartone infame, ora e un bel tappeto morbido dove fare curve e rilassarsi. Dalla strada asfaltata fino alla macchina, è un gava/buta infernale tra prati, ciaspolatori della domenica con le Vans e neve marcia.

Un gran saluto ai miei compagni di ripido odierno: Popino, Alessio, Elio. Solo grazie a questi tre giovinastri e al loro contributo morale, il vecchio Fabri è riuscito ad arrivare in vetta.

itinerario

sorrisi
sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: primaverile
neve (parte inferiore gita) :: primaverile
quota neve m. :: 1500
Voglia di sole e caldo. Quindi?
Andiamo a sud. Partenza comoda dalla macchina appena sotto il colle. Neve continua e buon rigelo. Ciuffi di erba e qualche pietra scoperta salendo, ci ricordano che la situazione può solo che peggiorare se l’inverno non ritorna in fretta a fare il proprio lavoro. Decidiamo di rimanere alti, fino al colletto di fianco al conoide del canale di sinistra. Con un lungo traverso, ci dirigiamo al conoide del canale di destra. Salendo per una vecchia slavina di neve pesante indurita, neve a tratti sfondosa, a tratti bella dura. Comunque si sale bene. Arrivati sotto il famigerato traverso, c’è una strettoia da superare con poca neve. Traverso con neve sfondosa che implicava una certa attenzione. Dopo il traverso piccolo tratto scoperto che porta alla paretina sospesa dove la neve stava trasformando piano piano, Dura ma non troppo. Foto di rito e non tardiamo a scendere visto il caldo. Prime curve sulla paretina sospesa belle, ottimo grip. Tagliando verso il traverso, c’è una zona senza neve che costringeva un “gava buta” anche se per pochissimo. Traverso bello sfondoso, con qualche pietra sotto che ti da la sveglia. Strettoia dopo il traverso con la coda della tavola su roccia, ma per un breve tratto. Parte meno pendente del conoide in basso su trasformata (fin troppo) ma divertente. Da lì fino alla macchina, cercando le esposizioni dove aveva mollato di più, si fanno belle curve.
Con Fabri che sfoggia il suo bellissimo casco nuovo e Simo grandissimo imitatore e cabarettista.
Un saluto e speriamo nevichi....

Un saluto ai gestori della Meridiana di Sambuco. Sempre ottimi piatti!!!

Sotto il traverso

Traverso

Vetta

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Sciabilità :: **** / ***** stelle
osservazioni :: sentito assestamenti
neve (parte superiore gita) :: polverosa
neve (parte inferiore gita) :: polverosa
quota neve m :: 1300
attrezzatura :: scialpinistica
Ritorno su questo bellissimo itinerario dopo due anni, ogni tanto vale la pena farci un salto. Salita nel bosco con traccia già presente, ma per poco. Tracciato in tre fino a poco sopra la capanna d’amont. Abbiamo ritrovato un’altra traccia che portava dove i pendii iniziavano a pendere un po’ di più. (Sentito assestamenti).
Da lì in poi siamo saliti seguendo praticamente il sentiero estivo, rimanendo sul crinale che porta al colletto, poi per cresta finale fino in cima. Sarebbero stati utili i rampant. Parte alta splendida, ululati di goduria ad ogni curva. Neve assestata bene che a differenza della parte mediana dell’itinerario, dava sicurezza. Dall’inizio del bosco, mi sono divertito anche se piano piano che si scende, la neve diminuisce e bisogna fare attenzione ai rami giganti nascosti sotto la neve che possono dare noia.
Con Fabri e Alessio, sempre garanzie di cundi!
Fantastica toccata e fuga al campeggio a Bardonecchia, per liberare il tetto dalla casetta del buon fabri da un metro di neve.

Poderale

Sopra il bosco

Uno sguardo alla parte alta

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sciabilità :: *** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: altro
neve (parte inferiore gita) :: altro
quota neve m. :: 1900
Le spruzzate di neve degli scorsi giorni sul lato svizzero, ci hanno fatto ben sperare. Un venticello gelido accompagna la nostra partenza dalla macchina. Salendo vicino lo ski-lift, notiamo che la neve è caduta, ma il vento si è fatto sentire, quindi si trova un po’ di tutto: neve cartonata, polvere pressata, marmo di Carrara.
Arrivati ai pendii superiori ci dirigiamo verso il conoide per cambio assetto. Nella zona centrale, dove il canale stringe un po’, la neve è dura, ma per poco. Appena il canale gira a sx diventa polverella con fondo morbido fino all’uscita.
Dall’uscita fino in cima, ghiaccio vivo con alcune zone di neve nuova indurita.
Discesa dalla cima fino all’imbocco del canale voto 0.
Parte alta canale a mio avviso, molto bella, si può gasare per bene.
Parte centrale, un po’ dura ma divertente, conoide e parte bassa carino con alcune zone di polvere.
Macchinata da 5 per la
trasferta in Svizzera:
due giovinastri con un gran motore (Stefano e Tio), due medi giovani amanti dei bei legni (io e Fabri) e il saggio Elio, indiscusso campione di canti da bettola post gita.

Un ringraziamento particolare alla mia Multipla.
5 persone con attrezzatura sci e tavole.
Kitt di supercar, ti fa una pippa!

Grandes Jorasses e Monte Bianco

Finalmente il sole

Grand Combin

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