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Le mie gite su gulliver

Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
osservazioni :: nulla di rilevante
neve (parte superiore gita) :: Crosta da rigelo portante
neve (parte inferiore gita) :: Primaverile/Trasformata
note su accesso stradale :: Il piazzale/parcheggio di Indiritti reca il divieto di sosta "riservata ai residenti"
quota neve m :: 1700
La poderale che porta agli ex-capannoni delle miniere a quota 2000 è larga e facilmente percorribile. Purtroppo a causa della scarsità di precipitazioni delle settimane scorse, la neve in questo tratto è molto lavorata e sporca.
Oltre, la strada più definita finisce e, a causa del vento e delle azioni di scioglimento e di rigelo, il manto nevoso è appiattito e non si trovano tracce ben definite da seguire: perciò ci siamo ritrovati ad affrontare tratti con inclinazione impegnativa che hanno reso la gita non banale.
Sulla facile cresta, il vento ha lavorato a lungo scoprendo gran parte del Colle e lasciando solo una lingua di neve che però permette di raggiungere facilmente l'anticima. Per arrivare alla croce, 50 m. oltre l'anticima, bisognerebbe percorrere una cornice dall'aspetto un po' pericoloso.
Il Colle Balma restituisce un grandioso senso di spazialità, notevole insieme al panorama dalla cima della Rocca, che comprende la pianura Pinerolese, le valli Germanasca e Pellice e fino al Rocciamelone (e probabilmente oltre, foschia permettendo).
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Strada ben asfaltata tranne qualche centinaio di metri nei pressi di Case Peyron.
Sentiero generalmente ben segnalato e asciutto. Ci si può confondere un po' nella pietraia che ospitava il ghiacciaio alle spalle dell'attuale bivacco Sigot, ma comunque i ruderi del Ricovero e il passo meridionale del Furneraux, come riferimento, sono ben visibili anche da lontano.
Qualche imprecisione nelle distanze e nelle quote nei cartelli segnaletici: il bivacco Sigot è a 2980 metri e non 2920 metri come scritto e dal Passo Centrale del Furneraux l'indicazione di 30 minuti alla vetta è piuttosto ottimistica.
Se si segue il sentiero segnato, con i vari passi e saliscendi, il dislivello positivo raggiunge i 1600 metri.
Copertura telefonica Fastweb discreta nei punti con visibilità sul fondovalle, ovvero da quota 2300 metri fino al bivacco e nei dintorni del Passi del Fourneraux
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
Parcheggio da 4/6 posti auto alla fine della strada asfaltata sopra Balmarossa.
Neve quasi assente fino al rifugio, quota 2200. Un po' di neve sul piano ma non sono indispensabili ciaspole o ramponcini.
Cielo sereno in mattinata che si è velato durante la giornata. Qualche briciola di neve/pioggia ghiacciata verso mezzogiorno. Per il resto tempo discreto.
Temperatura tra 5 e 10 gradi durante la gita. Orma è primavera inoltrata come clima anche se siamo ancora agli inizi di Marzo.
Giudizio Complessivo :: **** / ***** stelle
note su accesso stradale :: Strada ben asfaltata fino a Peirone
Il sentiero 222 all'incrocio con la poderale sopra a Castelletto (quota 1850) è ben segnalato, ma successivamente è difficoltoso seguire la traccia perché i segni biancorossi sono sbiaditi e alcuni alberi caduti sul sentiero impongono piccole deviazioni che disorientano.
Dalla cima siamo scesi per la via di cresta. Fino a quota 1900 circa il sentiero è solo una vaga traccia non segnata e con parecchi alberi e rami abbattuti. Purtuttavia è facile non perdersi (dalla vetta fino a quella quota) se si segue il percorso che mantiene sempre a vista entrambi i versanti. Questa via è sicuramente una difficoltà "EE".
Approfittando della mancanza di neve abbiamo deciso di fare una "invernale" ad una quota più altra del solito per il periodo. Niente neve sul versante sud tranne qualche centinaio di metri in semipiano vicino alla vetta (invece il versante Nord appariva imbiancato ghiacciato a perdita d'occhio verso la valle). Bellissimo paesaggio con gli alberi imbiancati dalla galaverna e ottimo panorama in vetta.
Peccato per i troppi cadaveri di alberi caduti in seguito agli incendi autunnali.
Da fare sicuramente con le ciaspole quando ci sarà la neve.


Galaverna

Quota 2000

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Giudizio Complessivo :: / ***** stelle
ATTENZIONE! A causa del maltempo in Val Soana delle prime settimane del novembre 2018 sia la mulattiera verso Tiglietto che la via delle Guardie sono interrotte dai numerosi alberi sui sentieri.
Giudizio Complessivo :: ** / ***** stelle
Gita abortita al monte Freidour da Ravera.
Avevamo l'intenzione di arrivare in cima al Monte Freidour da Ravera, seguendo il sentiero Ravera-Freidour come segnalato dalla mappa di Openstreetmap. In effetti questo sentiero sembra non segnalato perfettamente: il punto di partenza da Ravera e il primo tratto coincidono; a quota 950 però, anzichè proseguire in cresta come da cartina, diverge verso est puntando verso il Colle Aragno Est (vedi traccia di Gianp).
La gita è stata abortita a quota 1250 a causa della neve continua sul sentiero: sarebbe stato ancora percorribile se solo ci fossimo portati le ghette.
Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle
Bella gita, con ottimo panorama. Nessuna difficoltà tecnica.

Sentiero ormai sgombro di neve salvo qualche residua spruzzata