Merlo (Becca del) o di Chamin da Combes per la cresta Est

La gita

Giudizio Complessivo :: ***** / ***** stelle

note su accesso stradale :: Parcheggio ok ma non molto spazio di manovra in caso di affollamento

Les Combes è sede della casa - museo e del Santuario dedicato a Giovanni Paolo II, per questo motivo nelle ore pomeridiane il parcheggio può essere iper-affollato specie nei giorni festivi.
Salite seguendo gli ottimi suggerimenti e descrizione di Bino92 (e ottima anche la traccia): sentiero 4 fino a Plan Cou perfettamente tracciato, con alcuni saliscendi nel bosco e belle vedute sulla Val di Rhemes e la Valle Centrale oltreché su Bianco, Grivola e Rutor. La traccia di sentiero prosegue fino al Mont de l'Ane, che abbiamo brevemente risalito, oltrepassando il rudere di Maison Cou, poco dopo il quale (salendo), ad un bivio, un piccolo ometto indica di tenersi a dx come da relazione dell'itinerario. Poi si continua, di preferenza lato Valgrisenche, per tracce di capre, talvolta più consistenti e marcate, talaltra meno, in particolare in corrispondenza di un tratto dove affiora la roccia lamellare tra l'erba, il sentierino risulta un po' frammentario ed eroso ma con un po' di attenzione si passa, la roccia ha buona tenuta.
Proseguito sino all'innesto della cresta E nella cresta N più o meno a q. 2700 circa: per risalire sulla cresta N ci siamo spostate a semicerchio verso dx (senso di salita) aggirando i primi affioramenti rocciosi sul lato Valgrisenche, breve tratto esposto. La cresta N si presenta più rocciosa rispetto a quella E, si incontra qualche divertente passaggio su roccette, ma il detrito fine è molto poco e le onnipresenti tracce di capre (che hanno il loro quartier generale proprio sotto lo spuntone di vetta) aiutano molto, non vi sono in realtà passaggi obbligati.
Ritorno sui nostri passi sino a Maison Cou, poi scese a Plan Bry, appena dopo la malga diroccata sulla sx (scendendo) un ometto con paletto indica l'inizio del sentiero che si percorre prima su erba e che diventa via via più marcato, anche in mezzo alla vegetazione piuttosto alta, con qualche sbiadita tacca gialla e ometti. Ormai nel pianoro, il sentiero compie una curva a 180 gradi e prosegue sempre indicato da ometti sino a confluire nel sentiero 5. Ritorno a Les Combes per la variante 5A che non si discosta molto dal 5.
La gita a noi è piaciuta molto: percorso non difficile né faticoso, però divertente, panoramico e non banale. Ambiente solitario, curiose le forme degli affioramenti rocciosi, interessante la vista della Becca di Tos e della Punta Bioula da lì. Consigliabile a chi ami gli itinerari poco frequentati.
Giornata calda con formazione di cumuli, un toccasana l'ombroso bosco di conifere attorno al sentiero 5. Incontro ravvicinato con una grossa vipera!
Con Tiziana che ringrazio per aver assecondato questa scelta e che nonostante le forti emozioni legate all'ascesa di montagne prestigiose sa sempre apprezzare questo genere di escursioni.

Gita caricata il 17/08/16

Le foto

Veduta della Val di Rhemes dai pressi della Croux de Bouque.
Becca del Merlo da Plan Cou con tutta la cresta da percorrere.
Risalendo al Mont de l'Ane
Passaggi
Passaggi sulla cresta E
L'innesto nella cresta N
La risalita sulla cresta N
Qualche passaggio divertente
La vetta è vicina
Lo spuntone finale
Curiose formazioni rocciose sulla cresta N
La cresta E fino a Plan Cou
Verso il tratto un po' più eroso
Rudere di Maison Cou
L'ometto con paletto che indica il sentiero per Plan Bry
A Plan Bry
Descrizione completa dell'itinerario