700m
Il dislivello tiene conto della perdita di quota
Dal parcheggio sterrato nei pressi del ponte lungo la strada per il Colle dell’Agnello, ci si incammina a piedi lungo la stradina asfaltata (divieto di transito) che si inoltra in salita nel bosco raggiungendo brevemente un ponte con cartelli segnaletici con i vari sentieri che partono da qui (Col Longet e il Colle di Saint Veran). Si supera il ponte e si segue la stradina a sinistra fino ad un altro ponte in muratura, che non si attraversa ma si continua a sinistra fino a incontrare il cartello indicante il sentiero U21 per il Col Longet e i Laghi Blu.
Si inizia a risalire il sentiero abbastanza ripido ma ben mantenuto nel lariceto. Usciti dal bosco dopo circa 300 m di dislivello si prosegue a sinistra entrando nel vallone Antolina, passando nei pressi delle Grange Antolina, poi si sale per alcuni ripidi gradini raggiungendo la conca dove è collocato il Lago Blu a 2540 m (breve discesa). Si contorna il lago sulla destra, guadando l’emissario, prima di riprendere a salire verso sinistra (trascurando la deviazione per il Col Blanchet a destra), per affrontare con alcune serpentine una barriera di terrazzi rocciosi che condurrà al Col Longet 2649 m. Sulla sinistra è ben visibile poco distante il bivacco Olivero, che si può evitare di raggiungere.
Si contornano a destra i due laghi Bes, scendendo leggermente sul versante francese fino a giungere in prossimità del Lac Longet: qui si deve abbandonare il sentiero diretto a Maljasset per attraversare il pianoro erboso verso est, seguendo grossomodo il percorso del ruscello (qui nasce l’Ubaye) sul sentiero inizialmente diretto al Colle del Lupo. A 2700 m, in corrispondenza di un pianoro, si prosegue su un sentiero a destra che punta ad un evidente pendio. Il sentiero è segnalato da qualche tacca bianco/rossa e si dirige al Colle di Salza.
Risalita la china erbosa prima, e detritica poi, ci si affaccia sulla conca che ospita il bellissimo Lac du Loup a circa 2800 m, da raggiungere con una breve discesa. Da qui in avanti non ci sarà più sentiero (quello diretto al Colle di Salza prosegue alto senza abbassarsi al lago).
Si costeggia rapidamente la parte orientale del lago, dirigendosi ai piedi del pendio opposto a quello dal quale si è arrivati, che culmina con un evidente canale di detriti. NON è questo il versante di salita, bensì poco più a destra, si sale un pendio di erba e pietrame restando nei pressi del ruscelletto immissario del lago. Raggiunta una piccola conca, si devia decisamente a destra per un pendio erboso, che si riduce ad un canaletto dove scorre il ruscello. Raggiunto il culmine si apre davanti una vasta conca detritica ai piedi dell’anticima della Pointe de Cornascle.
Si attraversa la conca verso sinistra salendo uno dei due elementari pendii di pietrame che dà accesso ad una seconda conca, più piccola, ormai in vista del Col de Cornascle 3064 m. A questo punto senza percorso obbligato nè tracce si scende sul versante opposto per il pendio di detriti non particolarmente accidentato nè troppo ripido. Raggiunta la conca erbosa a circa 2930 m, si può abbandonare il fondo dell’ampio vallone puntando a destra verso un evidente torrione alla base del crestone sud della Pointe de Cornascle.
Si sale il breve ma ripido pendio di terra e pietrame puntando ad una selletta a destra di questo torrione. Raggiuntala, non resta che percorrere l’ampio crinale detritico che porterà alla cima. Solo in un tratto, a circa metà percorso, occorre aggirare una zona in cui affiorano alcune lame rocciose sulla sinistra, tramite alcune placche rocciose, per poi rimontare appena possibile sul crinale, ormai in vista del grosso cumulo di pietre sommitale 3141 m.
Per il ritorno la soluzione più breve è sempre quella di ripercorrere la via di salita, con la risalita al Col de Cornascle. In alternativa si può scendere per il vallone erboso verso Maljasset fino ad intercettare il sentiero che sale al Col Longet a 2200 m circa, passando dalla Cabane de Rubren. Da qui si sale per circa 400 m di dislivello fino al Col Longet. Questa soluzione oltre al dislivello allunga notevolmente il percorso.
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