200m
Attanzione alle mote una volta usciti dal Bosco nel tratto che va Colle Blegier al Monte Genevris.
asfalto 3,87 Km (12%), sterrato 28,60 Km (88%)
Periodo consigliato: luglio - agosto
La parte iniziale presenta una lunga e faticosa salita di quasi 13 Km, che, attraverso il Parco Naturale Gran Bosco, ci porta dalla quota di 1500 metri sino ai 2536 del Monte Genevris (in realta’ la vetta e’ solo sfiorata).
Ci avviamo dunque in direzione della borgata Monfol (1666 m), nei pressi della quale termina l’asfalto (2,49 Km).
Alle spalle del cartello della localita’ si noti la postazione militare 205, riconoscibile dalle due feritoie di dimensioni differenti utilizzate un tempo da un pezzo anticarro e da una mitragliatrice. Venne realizzata, insieme alla 206, incontrata poco prima a lato della strada, sul finire degli anni 30 con lo scopo di controllare il passaggio stradale. Si supera una bella fontana realizzata con un tronco scavato di larice, qui utilizzato per le sue proprieta’ di impermeabilita’. Oltrepassata la sbarra nei pressi del parcheggio ed area attrezzata di Serre Blanche, lasciamo la strada che scende a Salbertrand (3,30). Procedendo nel fitto bosco, si ignorano le deviazioni segnalate da vistosi cartelli in legno per l’alpeggio Randuin (3,88), Montagne Seu (4,74), Enfer (5,71), strada dei Cannoni (7,42) e Laune (8,65).
Usciti dal bosco si arriva al colle Blegier (11,25 – m 2381), posto sulla strada militare che, a cavallo delle valli Susa e Chisone, pone in comunicazione il Colle dell’Assietta con Sestriere, molto battuta dai motociclisti amanti dell’off-road. Si risale il Monte Genevris (12,93 – punto piu’ elevato del giro) per poi scendere con 4 tornanti al colle di Costa Piana (15,54 – m 2313). Prima di arrivare al cartello in cemento del colle Bourget (m 2299) si prende la pista sulla destra posta in corrispondenza di un palo in legno con scritta illeggibile (18,18).
La pendenza e’ molto pronunciata ed il fondo parecchio sassoso: ci sono insomma tutti gli ingredienti per fare un bel ruzzolone. Fara’ sicuramente la felicita’ degli specialisti di downhill mentre noi ci rallegriamo, alla fine, per essere almeno arrivati incolumi. Prudenza! Raggiunta la stazione di arrivo di un impianto di risalita (18,59) si procede a sinistra pervenendo nei pressi del Pian della Rocca (19,45). Si continua verso Sportinia (20,51) oltre la quale inizia la seconda salita, fortunatamente piu’ modesta di quella iniziale, che ci portera’ ad aggirare il monte Triplex.
Ad un bivio tenere la destra (21,80), lasciando quindi alle spalle il lago Nero (22,18).
Si tocca la cappella Notre Dame des Broussailles (23,14 – m 2327) posta in splendida posizione panoramica ed accoppiata con una grossa croce in cemento.
Superata una pista che scende verso un vicino tunnel d’acciaio (23,90), si svolta a quella seguente (24,28): poco oltre si trova il bivio per il bar/ristorante La Marmotta ed il colle Basset dove e’ ubicata una lapide che ricorda i caduti nella zona. Come il dolce arriva al termine del pranzo, cosi’ noi ora affrontiamo la parte conclusiva, a mio avviso la piu’ bella, lungo il vallone del rio Nero. Percorsi 500 metri, evitiamo di puntare verso una costruzione in legno tenendo la destra (24,79).
Con alcuni zig-zag si arriva ad un tunnel d’acciaio (25,67) che lasciamo alla nostra sinistra per affrontare una ripida rampa che termina presso il gabbiotto della sciovia Chamonier (25,93 – m 2125).
Qui incontriamo un largo sentiero (quasi una carrareccia), spesso dissestato e con qualche tratto in forte pendenza. Superata una frana (26,41), si arriva a Malafosse Alta (27,70).
A destra, si transita dinnanzi alla cappella di S. Bernardo (27,75), attraversando in seguito Tachier (29,16 – rifugio Eros, fontana).
Ritrovato l’asfalto (31,09) si raggiunge la tangenziale ovest di Sauze d’Oulx: la si attraversa proseguendo sulla via di fronte (31,39). Giunti in via Clotes seguirla in discesa (31,65).
Superata la piazza Assietta, si svolta in via Monfol (31,83).
Sempre diritto si confluisce sulla SP214 (32,16) che si segue in direzione Monfol sino a chiudere l’anello (32,47).
- Bibliografia:
- www.peveradasnc.it/mtb/percorsi/
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