Pecore (Pizzo delle) da Cardezza

difficoltà: E :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 501
quota vetta/quota massima (m): 2018
dislivello salita totale (m): 1780

copertura rete mobile
tim : 100% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: giuliano emanuele_80
ultima revisione: 29/05/16

località partenza: Cardezza (Villadossola , VB )

accesso:
Cardezza (9 km da Domodossola) si raggiunge lungo una strada asfaltata che si stacca dalla provinciale della Val d'Ossola fra Cuzzego e Beura. Uscita a Villadossola dalla superstrada del Sempione.

note tecniche:
Il Pizzo delle Pecore è una meta molto interessante e, grazie alla sua posizione, è una "terrazza" che offre un ampio panorama. Possiamo ammirare il Monte Rosa, l'Andolla, il Monte Leone, la Weissmies, il Lagginhorn, il Fletschhorn, il Breithorn, per citare le maggiori. E' una camminata piuttosto lunga quindi consigliata a buoni camminatori.

descrizione itinerario:
A Cardezza (501 m) si segue la strada per l'Alpe Marzone fino a poco sopra il paese, quando compare il divieto di transito ai non autorizzati, oltre si prosegue a piedi sulla gippabile asfaltata fino all'alpeggio (in alternativa, è possibile imboccare un sentiero nel bosco prima della sbarra che conduce sulla gippabile poco prima dell'Alpe Marzone).
Da Marzone (866 m) si prosegue sempre sulla strada che raggiunge l'Alpe Coriesco (1124 m), dove termina. Seguire a questo punto un sentiero (cartelli) che si inerpica nella faggeta, passa vicino ai ruderi dell'Alpe Giogh (1482 m, in questo punto i faggi iniziano a lasciare il posto ai larici) e prosegue fino a poco sotto la cresta dove inizia un lungo traverso che alterna tratti piani a marcati saliscendi. Un'ultima discesa ci porta al grosso nucleo dell'Alpe Cort di Sopra (1609 m).
Da qui salire in obliquo verso destra seguendo una traccia poco marcata che ci porta a sinistra di una bastionata rocciosa; ben presto si evidenzia un sentierino tra i rododendri che conduce ad una bocchetta sulla linea di cresta. Si prosegue a destra per marcate tracce sulla larga dorsale, si passa nei pressi di due grossi ripetitori ed infine, con un ultimo tratto ripido, si raggiunge la vetta.