Castello (Pizzo) da Villadossola

Castello (Pizzo) da Villadossola

Dettagli
Dislivello (m)
1250
Quota partenza (m)
350
Quota vetta/quota (m)
1607
Esposizione
Varie
Grado
E
Sentiero tipo, n°, segnavia
C1

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Baita Giovanni Rondolini

Avvicinamento
Si esce a Villaddossola dalla superstrada per il Sempione. Si entra nel paese verso il centro. Nei pressi di una rotonda (zona stazione FFSS) si sale una strada ripida vicino ad una cappella e alla Banca Popolare di Novara (Via S.Maurizio) si prosegue fino ove possibile quindi si parcheggia. Il sentiero parte già in mezzo alle case a fianco di una fontana.
Note
L'alpe San Giacomo (rifugio Rondolini) si trova su una spalla dell'ampio costone vhe scende a Nord - Est del Pizzo Castello. La vetta si trova in una splendida posizione panoramica tra la Valle Anzasca e la Valle Antrona con un ampio sguardo che si apre sulla piana dell'Ossola e sulle montagne circostanti e sul lago Maggiore.
Descrizione

Si prosegue seguendo i bolli bianco e rossi – sentiero C1 che attraversa in più punti al sterrata. Sempre seguendo fedelmente il sentiero che sale lungo il crinale in boschi di castagni, betulle e faggi si superano l’Alpe Corticcio (m. 784) Vancone (m. 988) e Baldana (m. 1215). Con un ultimo tratto in una bellissima faggeta si arriva all’Alpe San Giacomo (m. 1324). Per il Pizzo Castello proseguire vicino all’oratorio e salire il sentiero che aggira la cima (cartello A.Colma) fino ad un colletto dove prendendo a sx (vecchi cartelli in legno per A.Propiano) in breve si arriva in vetta (la grossa croce metallica bianca e rossa si vede già dal colletto). Discesa per lo stesso itinerario.
Consigliabile per l’ambiente proseguire dal colletto per l’A.Colma 1509 dove c’è un bel laghetto con torbiera, quindi scendere verso A.Zii (930 mt). Da questo alpeggio con belle case ristrutturate scendere sempre per il sentiero (cartello all’alpeggio per Seppiana) quindi arrivati quasi verso il fondo si incontra un bel sentiero, tipo mulattiera con muretto che percorre il bosco in piano. Prendere questa mulattiera perfettamente pianeggiante che in realtà è una lunga presa d’acqua per la centrale idroelettrica. Il percorso, comodissimo e in piano, tolto qualche brevi sali e scendi prosegue per qualche km in un bosco fitto e fatato di una bellezza straordinaria. Si arriva sino a Gaiani dove si incontra una vecchia costruzione Enel e una condotta forzata che porta giù l’acqua. Seguire la condotta sino a un ponticello di ferro ben visibile, attraversarlo e proseguire eguendo i bolli bianco e rossi (alcuni bande segnaletiche di plastica bianco rosse sugli alberi) sino a incrociare di nuovo la strada di salita che riporta rapidamente all’auto.

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Storico:
La parte di sentiero pianeggiante che segue l'opera di presa attraversa un bosco a dir poco incantato.
Cartografia:
IGC n.11 Domodossola e Val Formazza
franco1457
07.10.2015
5 anni fa
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