Meja (Rocca la) Finanzieri

difficoltà: 6a+ :: 6a obbl ::
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 2200
sviluppo arrampicata (m): 220
dislivello avvicinamento (m): 150

copertura rete mobile
wind : 40% di copertura
tim : 0% di copertura
no operato : 0% di copertura
altri : 80% di copertura

contributors: Liviell
ultima revisione: 10/07/10

località partenza: Colle Margherina (Pietraporzio , CN )

punti appoggio: Rifugio Gardetta

bibliografia: L.Belliardo F.Bottero - Rocca la Meja AlpClimbing - I libri della Bussola - 2011

accesso:
Dalla Valle Stura:
da Cuneo proseguire per Demonte in Valle Stura per poi risalire tutto il Vallone dell'Arma fino al Colle di Valcavera (2416 mt).
Al bivio si gira a sinistra, si prosegue su strada sterrata fino alla Bandia (2403mt -casermette diroccate) e dopo circa 1,5 Km posteggiare nei pressi del Colle Margherina (2420 mt). Proseguire a piedi per facili prati fino alla
base (20 minuti circa). Risalire la pietraia e portarsi sotto la parete. La via attacca tra Bocciolo e Rolling Stones, a sinistra di un evidente torrione staccato dalla parete e alto 15m.
Dalla Valle Maira:
1) da Cuneo a Castelmagno proseguire al Colle dei Morti (Cippo di Pantani – 2480 mt) e successivamente al Colle Valcavera collegandosi all’itinerario dalla Valle Stura;
2) da Cuneo a Ponte Marmora svoltare a sx fino a Marmora, proseguire per Tolosano raggiungendo il Colle d’Esischie (2370 mt) e il Colle dei Morti collegandosi all’itinerario precedente.

note tecniche:
Questa è la classica della Meja; Via riattrezzata a spit (settembre 2013) che segue i punti più deboli della parete.

Materiale: corde da 60m, fettucce o cordini per collegare le soste ( attrezzate per le calate) nut e friend utili ma non indispensabili.

Bella via su roccia buona (incredibilmente abrasiva) per buona parte della via, purtroppo il 4° e ultimo tiro sono piuttosto delicati causa roccia friabile.

descrizione itinerario:
L1: salire il muro verticale e seguire l’evidente fessura diagonale verso dx ( tiro atletico e verticale, 5c, 35m);
L2: salire il muro verticale per placche e piccole fessure fino ad arrivare sotto un tettino ( bel tiro su roccia ottima, 6a+, 30m);
L3: salire dritti superando il tettino, uscendo all’imbocco di un canale su roccia meno stabile, fino a sostare a dx sullo speroncino che divide in due il canale ( 5c, 20mt);
L4: passare a dx e proseguire nel canale su roccia rotta, attraversare la cengia erbosa piegando leggermente a sx in direzione di un muretto di 15 mt ( 5a, 45m);
trasferimento: attraversare la grande cengia piegando gradualmente verso sx, fino a reperire la continuazione della via alla base di una bella placca di calcare bianco incisa da una fessura verticale ( sosta 2 fix);
L5: bel tiro che segue tutta la fessura con scalata continua e verticale su calcare compattissimo; sostare alla fine della fessura su comodo terrazzino poco sotto un grande diedro sulla dx ( 6a, 45m); L6: entrare nel grande diedro a dx e salire per fessura e canale, fino a sostare su di una placca a sx di un piccolo colletto ( 5b, 35m);

Discesa:
1) in doppia sulla via fino alla grande cengia erbosa, quindi a piedi prendere a dx ( faccia a valle) attraversando per 250 mt circa fino a raggiungere una zona meno impervia, per la quale svoltando a sx si raggiunge la base della parete e l’attacco della via.
2) dal colletto salire facilmente per qualche metro a dx fino alla cima del torrione; imboccare un canale detritico che scende piegando a dx fino a raggiungere la grande cengia erbosa collegandosi all’itinerario precedente.

VARIANTE
dalla S4 della via originale, attraversare a piedi la grande cengia erbosa, puntando alla base della parete sovrastante girando a sx ( fix visibili) di un piccolo torrione staccato ( sosta 2 fix );
L1: salire verticalmente pochi metri di placca lavorata, poi verso sx su roccia ottima e lungo il muro finale fino in sosta ( 5c, 20m);
L2: superare il piccolo tetto e uscire in sosta a dx ( 6a, 15m);
L3: proseguire sempre dritti su bellissimo tiro verticale su roccia superba ed abrasiva, segue fessure fino alla cima del torrione ( 6a+, 30m);

Discesa:
1) in doppia sulla via fino alla grande cengia erbosa, quindi a piedi prendere a dx ( faccia a valle) attraversando per 250 mt circa fino a raggiungere una zona meno impervia, per la quale svoltando a sx si raggiunge la base della parete e l’attacco della via.
2) dalla cima del torrione raggiungere e seguire il canale detritico che scende piegando a dx fino a raggiungere la grande cengia erbosa collegandosi all’itinerario precedente.