Monega (Monte) da San Bernardo di Conio, anello per i monti Grande e Fenaria

difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Tutte
quota partenza (m): 986
quota vetta/quota massima (m): 1882
dislivello salita totale (m): 1430

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura
tim : 80% di copertura

contributors: mariateresa58
ultima revisione: 19/04/09

località partenza: S. Bernardo di Conio (Borgomaro , IM )

punti appoggio: S. Bernardo di Conio

cartografia: Carta dei sentieri e rifugi-Alpi Marittime e Liguri 113-114

note tecniche:
Escursione effettuabile da primavera ad autunno inoltrato, non difficile, ma da tenere conto della lunghezza, circa 7-8 ore per uno sviluppo di circa 20 Km

descrizione itinerario:
Appena arrivati all’abitato di S.Bernardo di Conio (986) si lascia l’auto in ampio piazzale lungo la strada. Alla biforcazione fra la strada che conduce a Rezzo e quella di Carpasio si imbocca un ampio sentiero (palina) indicato con due bolli rossi.
Il sentiero si inerpica verso il Monte Grande, ingombro qua e là di alberi e rami caduti. Passando poco sotto la vetta del Monte Grande si arriva a Caselle di Fenaira. Si prosegue passando poco sotto la cima del M.Fenaira arrivando al Passo Teglia.
Il sentiero, ben evidente, prosegue in una bellissima faggeta fino al Passo della Mezzaluna (1454). Da qui si segue il tracciato di una sterrata (alcuni tagli possibili), verso il Passo di Pian Latte (1764). Dal Passo si sale sul crinale a sinistra che conduce sul Monte Monega (1882).
Il rientro si effettua tutto su crinale toccando numerose cime. Dopo Cima Donzella (1636) si scende al Passo Mezzaluna per poi risalire al Carmo di Brocchi (1610). Da qui si può proseguire sul crinale salendo il Carmo dell’Omo oppure tagliare in traverso (sentiero con bolli rossi) verso il Passo Teglia.
Da qui ignorando il sentiero che entra nel bosco si piega leggermente a destra e si riprende il crinale salendo sul Monte Fenaira (1459), poi sul M. Carpasina (1415) ed infine il Monte Grande (1418).
Si scende quindi per tracce nei prati e poi nel bosco a riprendere il sentiero che scende a S.Bernardo di Conio.
Itinerario suggerito dall’amico Roberto, assiduo frequentatore e conoscitore delle nostre cime