Tenibres (Monte) Canali Nord

difficoltà: PD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Est
quota partenza (m): 1470
quota vetta (m): 3031
dislivello complessivo (m): 1561

copertura rete mobile
vodafone : 0% di copertura
tim : 40% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 21/04/09

località partenza: Pian della Regina (Pietraporzio , CN )

punti appoggio: Rifugio Zanotti , CAI Ligure Genova

cartografia: IGC foglio 112 - Valle Stura - Vinadio - Argentera - scala 1:25000.

bibliografia: Vette delle Alpi -A.Parodi-

note tecniche:
Il Monte Tenibres è la vetta più elevata delle Alpi Marittime Occidentali, situato sullo spartiacque principale della catena, tra il Vallone del Piz (in Valle Stura di Demonte) e il Vallone di Rabuons (Tinèe), è una montagna rocciosa e detritica..molto più interessante in veste invernale e/o in presenza di neve.
Il toponimo Tenibres sta a significare “monte delle tenebre” nel senso di luogo lontano, poco conosciuto e dal colore scuro delle rocce che lo compongono.
E’ una cima che gode di buona frequentazione, da salire in tarda primavera o all’inizio dell’estate, nei mesi di maggio e giugno. La via più frequentata è la via normale, ma è molto piacevole ed interessante effettuare la salita per uno dei due canali Nord e scendere per la via normale.
L’itinerario che inizia dal Pian della Regina è piuttosto lungo se viene effettuato direttamente dal fondovalle..ma può essere diviso in due giorni, prevedendo un pernottamento al Rifugio Zanotti del CAI Ligure. Si tratta di una bella ascensione su neve, non difficile e di soddisfazione.

descrizione itinerario:
dal Pian della Regina si inizia a risalire il Vallone del Piz seguendo la stradina sterrata che con una serie di tornanti raggiunge prima il laghetto del Lausarel, supera un grande larice secolare e arriva infine al Gias del Piz m. 2042. Se si sale al Rifugio Zanotti occorre svoltare a sinistra (cartello indicatore) e il sentiero raggiunge brevemente il Rifugio a m. 2144, di proprietà del CAI Ligure di Genova.
Se invece si prosegue sul sentiero principale (a destra) dal Gias del Piz si prende inizialmente il sentiero che sale per il Passo Sottano delle Scolettas, e al primo bivio si deve prendere una diramazione che sale a sinistra (cartello indicatore) per il Passo del Tenibres e con una lunga serie di tornanti conduce nel Vallone superiore del Piz, passando nei pressi del Lago Mongioie. Se si pernotta al Rifugio Zanotti, invece di ridiscendere al Gias del Piz, si può seguire il sentiero verso la Bassa di Schiantalà verso sinistra, per spostarsi poi a destra e salire per canalini e cengette fino a raggiungere il Lago Mongioie m. 2480.
A questo punto si segue il sentiero che serpeggia nella pietraia o le tracce nel nevaio in direzione del Passo del Tenibres e della casermetta che è posta sul Passo ed è un buon riferimento per orientarsi. Prima di arrivare alla base del pendio terminale si deve volgere a sinistra e andare verso la base della parete solcata dai due canali convergenti che si uniscono verso la cresta: quello di sx, leggermente più lungo (300 m), è già ben visibile durante l'avvicinamento e prende già sole al mattino presto, quello di dx è visibile solo dalla conca sotto il passo del Tenibres, è leggermente più breve (250 m) ma resta in ombra più a lungo. In entrambi i casi le pendenze sono sui 40° e poco più e si giunge ad un colletto posto a breve distanza dalla vetta. Dal colletto si segue verso dx la bella ed aerea crestina nevosa che conduce brevemente in vetta, sormontata da due croci (ore 3,00 / 3,30 dal Rifugio Zanotti, ore 5,00 / 5,30 dal Pian della Regina).
Discesa per la via normale : dalla vetta si segue la cresta verso sinistra e per facili rocce o un pendio nevoso si scende fino al pianoro che porta al Passo del Tenibres, che si raggiunge con una diagonale verso destra, dal Passo, toccata la casermetta, si scende il pendio-canale che riporta nei pressi della traccia fatta in salita, che si segue a ritroso fino al Rifugio Zanotti e/o direttamente verso il Pian della Regina.

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