Schiantalà (Punta di, Cima Nord) da Pian della Regina

Schiantalà (Punta di, Cima Nord) da Pian della Regina

Dettagli
Dislivello (m)
1459
Quota partenza (m)
1472
Quota vetta/quota (m)
2931
Esposizione
Varie
Grado
F

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Zanotti

Avvicinamento
Da Borgo San Dalmazio si percorre la valle Stura fino a Pietraporzio poi si svolta a sx e si entra nel paese, si oltrepassa il fiume Stura e si gira a dx, si sale la ripida stradina asfaltata fino al Pian della Regina dove c'è un ampio parcheggio.
Note
Itinerario interessante in un ambiente tra i più selvaggi e nascosti delle Alpi Marittime, per i bei panorami e per gli innumerevoli laghetti; In alto al vallone del Piz lungo la strada è possibile ammirare il Magnifico esemplare di larice chiamato Merze gros. Oltre all'itinerario menzionato nella descrizione è anche possibile salire alla Schiantalà passando dall'itinerario che conduce alla Montagnetta e alla punta Zanotti, questo itinerario per lunghezza e difficoltà è simile a quello della descrizione con la differenza che in determinati periodi dell'anno è ancora possibile trovare della neve, essendo a nord; neve che in alcuni casi facilita la progressione specie se si devono superare delle pietraie come in questo caso. Si può decidere di seguire questo itinerario al momento che si raggiunge il masso che fa anche da bivio con le scritte punta Zanotti, Montagnetta, questo masso è posto dopo una lunga serie di tornanti che iniziano terminata la Bassa di Schiantalà. IL tragitto è privo di sentiero ma è molto
agevole e percorribile, ci sono tante tacche rosse che indicano la via, sul percorso si salgono tratti di rocce montonate e un misto con anche erba. Quando si raggiunge il ripiano superiore alla stessa quota della punta Zanotti si prosegue a sx (via in comune con la cima della Montagnetta) alcuni ometti la indicano, non si fa altro che contornare a quella quota la cima Nord di Schiantalà posta in alto alla nostra sx e quando si è in verticale dell'intaglio tra la cima Nord e la Centrale si risale il versante nord su neve o cercando la via migliore su pietraia e terra. Arrivati una decina di metri sotto l'intaglio si cerca la via migliore da seguire (sono presenti anche degli ometti) a sx che in poco tempo conduce sulla cima.
Descrizione

Dal Piano della Regina di Pietraporzio inizia la bella gita, si continua sulla strada sterrata che entra nel bel vallone del Piz, il primo tratto
è abbastanza lungo, una volta superati alcuni tornanti si arriva al ripiano superiore da dove è visibile la punta Zanotti e la Rocca Rossa, si supera il laghetto Lausarel posto in basso a sx da dove è anche visibile la Nord di Schiantalà, e si raggiunge il magnifico Merze gros. 150/200 metri dopo si prende a sx la deviazione per il rifugio Zanotti parzialmente visibile da questa posizione, una volta raggiunto si continua sul sentiero GTA per il passo di Rostagno, si tralascia pochi metri dopo la deviazione per il monte Tenibres e si continua dritti, superato un tratto affiancato da rocce si giunge alla Bassa di Schiantalà, un lungo pianoro dove al suo termine uno sbarramento roccioso fa da cornice con al centro una bella cascata. Si percorre il pianoro dove scorre un piccolo torrente che si guada due volte poi si giunge vicino ad un masso con la scritta Ischiator, Schiantala, Zanotti, una cinquantina di metri dopo si svolta a dx abbandonando il sentiero GTA e seguendo il sentiero P 27 B segnalato da tacche Azzurre. Si risale il sentiero che con lunghi tornanti al termine dei quali si giunge alla Comba di Schiantalà, con il bel laghetto di Laris, nelle vicinanze si trova un altro masso con le scritte Zanotti,Montagnetta e Rocca Rossa, si prosegue a sx seguendo sempre le tacche Azzurre il sentiero qui passa accanto a una pozza d’acqua, poi supera un tratto detritico e si raggiunge il vallone superiore di Schiantala dove sul fondo è visibile il Passo delle tres Puncias. IL sentiero prosegue sotto le pendici delle Schiantalà poi scende a sx in direzione del laghetto glaciale (anche le tacche vanno in quella direzione) mentre invece bisogna proseguire a dx dove il sentiero diventa una traccia con qualche sbiadita tacca di vernice azzurra. Si è quasi sul fondo del vallone dove è presente il rock glacier (unico esempio delle Alpi Marittime) con il suo bel laghetto. La traccia punta verso il passo di Schiantalà, (esattamente a sud della punta sud di Schiantalà) prima di raggiungere il passo si incontra un ripido e stretto canalino erboso (tra la cima sud e la centrale), lo si rimonta, e valicata la forcella ci si sposta sul versante della Rocca Rossa.
A questo punto si svolta a destra e si risale obliquamente in direzione nord, fino a salire sopra un terrazzino erboso (seguire gli ometti). Percorrere interamente il terrazzino e poi risalire un canalino (20 m – F) che adduce alla vetta.
La discesa può essere effettuata per la via di salita, oppure nei seguenti modi:
A- Scendere dal versante nord nel sottostante pianoro, contornare la cima Nord nella parte più pianeggiante fino a trovare le tacche rosse dell’itinerario della punta Zanotti che conducono al masso con le scritte dove si dividono i due eventuali itinerari.
B – giunti alla base della Cima Nord, puntare verso il fondo del vallone di Rocca Rossa fino al bel Lago omonimo (bel panorama sul Monviso). Nel punto più basso tra le Punte Zanotti e la Rocca Rossa (emissario del lago) si incontra un ripido canale di sfasciumi (passi di II – III), percorrerlo raggiungendo il Lago Mongioie e quindi il sentiero che scende dal passo Tenibres. Seguendo il sentiero si raggiunge il Piano della Regina.

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Bibliografia:
In Cima - 90 Normali nelle Alpi Marittime (Vol. II)
roccia75
06.07.2020
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