Vallone (Testa del) da Pian della Regina per Vallone del Piz e Forcella Gallean Nord

Vallone (Testa del) da Pian della Regina per Vallone del Piz e Forcella Gallean Nord

Dettagli
Dislivello (m)
1600
Quota partenza (m)
1472
Quota vetta/quota (m)
2966
Esposizione
Sud-Est
Grado
F

Località di partenza Punti d'appoggio
Rifugio Zanotti

Avvicinamento
Da Borgo San Dalmazzo si risale la Valle Stura fino a Pietraporzio dove si va a sx e attraversato l'abitato per stretta stradina si raggiunge il Pian della Regina.
Note
La piatta Testa del Vallone e' la cima piu' alta della catena del Piz, che dalla Testa dell'Ubac (spartiacque principale) si spinge verso N/E tra i valloni del Piz e Pontebernardo.
La montagna (rocce cristalline, gneiss migmatitici) delimita a oriente la conca glaciale sede dell'antico Ghiacciaio dell'Ubac.
Il crinale si spinge verso N/E formando un piccolo ripiano glaciale inciso da una forcellina che precede la Forcola del Vallone, situata alla base dell' omonimo Dente.
L'itinerario, percorrendo la testata del circolo glaciale dell'Ubac, consiglia l'uso di un'adeguata attrezzatura (picozza e ramponi) che diventano indispensabili soprattutto a inizio stagione (ma non solo) quando il canale SE di accesso alla forcella Gallean è ancora innevato. In tal caso, vista la pendenza del colatoio, le difficoltà aumentano.
Descrizione

Dal Pian della Regina (m.1472) si segue la carrareccia per passare dal Merze’ Gros e dal bivio per il Rifugio Zanotti, dove si va a dx e all’immediato bivio (Pal. Tenibres), si lascia la carrareccia diretta al Passo Sottano Scollettas per seguire il tortuoso sentiero (segni rossi) pervenendo al Lago Mongioie (m.2472).
Dai pressi del lago, si segue il pietroso sentiero passando da un primo canalone (pal. Becco Alto del Piz) e per lo sconvolto vallone tra archi morenici si arriva al canalone che porta alla Forcella Gallean Nord (m.2650c).
Lo si risale tra pietrame e erba subito, per diventare piu’ ripido e tra pietrame e massi ad arrivare alla biforcazione dove si segue quello il ramo di dx, mentre quello a sx porta alla Testa dell’Ubac (m.2991) e in breve si giunge alla Forcella Gallean Nord (m.2930 circa).
Si passa a nord per scendere il canale nevoso (tratto da prestare attenzione in caso di neve dura, ramponi e piccozza utili), oppure lo si contorna alla sua sx per poi attraversarlo verso dx dove spiana puntando ad una striscia di detriti rossicci portandoci al ripiano e verso destra a salire tra placche rocciose (F) fino all’ometto dell’allungata cima.
Ritorno per lo stesso itinerario.

NB: con solo un centinaio di metri di dislivello in piu’ e’ possibile raggiungere anche la Testa dell’Ubac. In tal caso non risalire alla Forcella Gallean Nord ma contornare lato Lausa un dente roccioso e raggiungere con un breve ma ripido canalino la Forcella Gallean Sud, spesso innevata fino a stagione inoltrata (50 m, 40/45°). Per cresta a gradoni, non difficile e articolata, raggiungere in pochi minuti la vetta della Testa dell’Ubac (I, II, F+). In questo caso per la discesa, tornati alla forcella Gallean Sud basta divallare direttamente nel vallone del Pis sfruttando il ramo del canale sx che si ricongiunge dopo breve al principale percorso in salita.

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Storico:
La prima ascensione e' stata compiuta il 23 Luglio 1910 da V. De Cessole e J.Plent.
Cartografia:
Valle Stura Vinadio Argentera IGC 1:25000
Bibliografia:
In Cima nelle Alpi Marittime vol. 2
4 anni fa
5 anni fa

Tracce (1)

Condizioni

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