Archi Neri (Parete degli) Per un pugno di sale

difficoltà: 7b / 6b+ obbl / A0
esposizione arrampicata: Nord-Ovest
sviluppo arrampicata (m): 180

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: umbertobado
ultima revisione: 14/09/17

località partenza: Parcheggio Caporal (Noasca , TO )

accesso:
Risalire la Valle dell'Orco entrando nella galleria che da Noasca sale a Ceresole Reale. Uscire a metà galleria e parcheggiare nello spiazzo. Stesso parcheggio del Caporal.
La parete è sulla destra orografica della valle, ben visibile dal parcheggio.Scendere a piedi i tornati della strada vecchia fino a costeggiare il torrente.
Nei pressi di un piccolo muretto sulla destra, abbandonare la strada e guadare il torrente in corrispondenza di un pozza con acqua bassa. Una corda è stata posizionata tra due alberi per aiutare nel guado.
Una volta sull'altra sponda, seguire gli ometti che risalgono il bosco e la grossa pietraia fino a base parete.
15/20minuti
L'attacco si trova al centro della parete. Visibile un cordone blu sul primo tiro.

note tecniche:
Materiale: Due mezze corde da 60 m, una serie completa di friends fino al 3, doppi fino allo 0,75.

descrizione itinerario:
L1: risalire il diedro inclinato che porta ad una piccola pianta e quindi al cordone blu visibile dal basso. Salire l'evidente lama e la soprastante fessura obliqua da interpretare. Con una breve dulfer appoggiata si arriva alla sosta nei pressi di una pianta. 25 metri 6b
L2: seguire la facile rampa verso destra fino alla sosta. 20 metri, 4b
Questa lunghezza è stata trovata spesso bagnata e insuperabile, abbiamo quindi deciso di mettere degli spit e lasciare una corda fissa.
L3: con un passaggio intenso su tacche raggiungere la bella lama sopra la sosta e seguirla fino contro il tetto soprastante. Superlo a destra e salire il diedro successivo fino ad un ampio terrazzo. Seguire il breve diedro e la fessura seguente che solca la placca verso destra. Al termine della fessura proseguire orizzontalmente in placca fino in sosta. Facile ma delicato.Soprattutto peril secondo! 40 metri, 6b+/A0 o 7a+. 5 spit lungo il tiro.
L4: superare lo strapiombo a sinistra della sosta e, attraversando ancora a sinistra, risalire un piccolo diedrino che conduce al comodo terrazzo aereo di sosta. 20 m, 7a, 4 spit.
L5: salire sopra la sosta guadagando la fessura che solca in orizzontale la pancia strapiombante a sinistra. Con entusiasmante cavalcata nel vuoto raggiungere il provvidenziale gradino di sosta posto nel cuore della parete. 15 m, 6c, 1 spit
L6: salire il diedro spittato sopra la sosta e. dal suo termine, seguire gli spit in placca (A0, non liberata) verso sinistra fino a raggiungere una fine fessura. Salire completamente tutta la fessurina che solca la grande placca mediana.Incastri di dita e splamo di piedi conducono alla sosta più scomoda della via. 35 m, 7a+ il diedro, A0 la placca e 6c il fessurino
L7: seguire il diedro sopra la sosta e ribaltarsi fuori dal tetto che lo chiude. Un successivo diedro fessurato porta alla sosta. 20 m, 7b
L8: traverso in discesa a sinistra lungo un fessurino in placca ( sprotetto ma facile). Al suo termine continuare il traverso in placca seguendo gli spit e raggiungendo una fine fessura. Salirla. Dapprima piccola e di dita, man mano che ci si alza la fessura diventa più larga e facile fino a divenire una stupenda fessura ad incastro di mano che conduce in sosta. 35 m, 6b+/A0 o 6c+

L9: con facili passaggi verso destra giungere in cima alla parete. Sosta a destra. 10 metri, 3b

Discesa
In doppia lungo la via
Da S9 a S5, da S5 a S1, da S1 a terra.

altre annotazioni:
Prima salita: Umberto Bado e Paolo Giacobbe 2011 – Via ultimata il 5 settembre 2017