Foppa (Monte) Parete NO - Canale occidentale

difficoltà: AD   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Ovest
quota partenza (m): 1610
quota vetta (m): 2752
dislivello complessivo (m): 1150

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: davec77
ultima revisione: 02/05/16

località partenza: Malga Lincino (Saviore dell'Adamello , BS )

punti appoggio: Rif. Città di Lissone

accesso:
Da Cedegolo in val Camonica prendere la Val Saviore e raggiungere l'abitato di Valle, continuare in auto fino al termine della strada asfaltata e parcheggiare (località Malga Lincino; indicazioni per il Rifugio Lissone).
Da qui salire al rifugio per buon sentiero in circa 1 ora; dal rifugio la bastionata Nord del M. Foppa è ben evidente, il canale di salita è il primo che si vede a sinistra della verticale della vetta (altri canali, per es. il Centrale e il Teobaldo salgono ancora più a sinistra). Traversando i pendii nevosi se ne raggiunge l'attacco.
E' possibile anche, se le condizioni lo permettono (neve assestata e basse temperature), evitare di passare dal rifugio e seguire fin dal parcheggio il canalone principale sulla destra, nel quale si raccolgono tutte le valanghe della zona... Seguendolo sempre (30-35° poi sui 40°; in alto ci si tiene a destra di uno sperone roccioso) ci si troverà già sulla via.

descrizione itinerario:
Venendo dal canalone principale, si supera un primo breve saltino che può essere ghiacciato (55°) poi si prosegue diritti verso una stretta goulottina, che si supera su ghiaccio o misto (max 75°, delicato da proteggere; è possibile evitare la goulotte a sinistra, traversando in leggera discesa e salendo poi verso destra contornando le rocce).
Successivamente il canale si appoggia (40°) e prosegue costante per circa 300 m di dislivello fino all'uscita più stretta e ripida (50-55°). Dall'uscita si segue brevemente la cresta a destra (facile, un po' esposta) e si arriva in vetta.

Discesa:
si torna all'uscita del canale, poi si continua facilmente lungo la cresta, superando le uscite del canale Centrale e del Teobaldo, finché non si trova un canalone più largo e appoggiato (35°) che si scende agevolmente. Scendendo ancora per facili pendii si rientra al rifugio.