Pietravecchia (Monte) da Creppo, giro

L'itinerario

difficoltà: BC / BC / S2   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Varie
quota partenza (m): 800
quota vetta/quota massima (m): 2000
dislivello salita totale (m): 1600
lunghezza (km): 40

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: baloo
ultima revisione: 08/11/14

località partenza: Creppo (Triora , IM )

punti appoggio: Creppo

note tecniche:
Salita agevole su asfalto e in parte sterrato , discesa su sentiero strepitoso... veramente una discesa da manuale in un panorama d'altri tempi

descrizione itinerario:
Gita strepitosa nella valle Argentina. Si la scia l’auto al bivio per la foresta Gereonte in modo da non dover più risalire all’arrivo. Si parte in piano con vista del bel paesino di Realdo arroccato sulla sua rupe e si arriva al paese comodamente.
Da Realdo parte la strada ex-militare per la Bassa di Sanson abbastanza agevole e purtroppo asfaltata che serpeggiando ci porta sulla cresta di confine.
Al colle seguiamo l’alta via e passiamo davanti alla palina per Creppo-Gerbonte che indica il punto di discesa nella foresta di Gerbonte , ma per ora proseguiamo raggiungendo il Monte Pietravecchia che è ciclabile sino in cima con un ottimo percorso.
Raggiunta la cima si ritorna sui propri passi e si raggiunge il punto palinato della discesa che ci regalerà una meravigliosa e panoramica discesa, davvero impagabile , tutta ciclabile e per niente tecnica, divertente ed agevole.
Il fondo è perfetto, da sogno, e solo nell'ultimo tratto aumenta un po' di pendenza.
Si incontra un fabbricato e da lì si prosegue a sinistra percorrendo un bellissimo traverso che costeggia il Monte Gerbonte. Ci inoltriamo in una spettacolare e scura faggeta dove attraversano i caprioli e vola il gallo cedrone.
Si perde un sacco di tempo per le foto tanto è bello il posto: tornantini di pietra erba e foglie, varietà di pini, abeti… e in autunno un tripudio di colori -
Il sentiero diventa una meraavigliosa mulattiera antica, formata da muri di sostegno inverditi dalla muffa e, dopo aver perso un po' di quota con audaci “gucie” che però non ti fanno mettere il piede a terra si cambia direzione e si serpeggia verso Creppo in un bellissimo ambiente mediterraneo.
Usciamo dai boschi ed ecco Creppo ma c’è di mezzo il fiume; all’improvviso appare un perfetto ponte romano a schiena d'asino che ci permette di entrare in un altro sentiero incredibile con enormi castagni secolari che ci accompagneranno in leggera salita a riprendere la nostra auto.