Castelletto Inferiore Kiene

difficoltà: 5b :: 4 obbl ::
esposizione arrampicata: Sud
quota base arrampicata (m): 2300
sviluppo arrampicata (m): 300
dislivello avvicinamento (m): 770

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: bong Alberto Cuccatto
ultima revisione: 01/09/16

località partenza: Vallesinella (Molveno , TN )

punti appoggio: Rif. Tuckett

bibliografia: CAI - TCI Dolomiti di Brenta

accesso:
Da Vallesinella (Madonna di Campiglio - TN) imboccare il sentiero n. 317 che dopo aver attraversato il torrente sale verso il rifugio Casinei (1850 Mt.). Qui proseguire seguendo le indicazioni per il rifugio Tuckett. Dal rifugio Tuckett seguire la traccia che sale l'evidente pietraia e che conduce alla base della parete del Castelletto Inferiore.
Guardando la parete è facile identificare dei camini. Il primo che s'incontra partendo da sinistra è quello della via Normale (termina in corrispondenza di una grande cengia). Il secondo invece è quello dove corre la via Kiene.

note tecniche:
NDA e qualche friend.

descrizione itinerario:
1° tiro:
salire il diedro/camino sin sotto ad uno strapiombo che lo chiude. Superarlo a destra e poi proseguire nuovamente nel diedro/camino sino a raggiungere la sosta. 40 Mt., IV°+, V°, 7 chiodi.

2° tiro:
spostarsi leggermente a destra e con un breve tratto in dulfer, piegando verso sinistra, uscire sulla terrazza detritica. Salire piegando poi verso destra sino a raggiungere la sosta (ometto). 40 Mt., III°+.

3° tiro:
continuare obliquando leggermente verso destra su rocce facili e cenge detritiche sino ad una terrazza (II°, presente un ometto con una piccola asta di ferro)

4° tiro
Rimontare la parete giallastra traversando dapprima a destra e ritornando poi a sinistra sino a raggiungere una parete verticale grigia alla base della quale su una cengia si trova la sosta. 40 m, III°)

5° tiro:
traversare a sinistra lungo la cengetta sino a raggiungere un diedro fessurato. Risalirlo tendendo a destra fino a doverne superare gli ultimi metri belli verticali. Uscire su un terrazzino sopra il quale si sosta. Possibile salire la placca tra diedro e sosta raggiungendo più direttamente la parte verticale del diedro. 25 Mt., I°, IV°, 2 chiodi.

6° tiro:
salire lungo il diedro sino al suo termine, spostarsi leggermente a sinistra e proseguire per placca fino alla sosta, situata su un comodo terrazzino. 40 Mt., IV°, 4 chiodi, 1 sosta intermedia.

7° tiro:
salire per rocce rotte obliquando a destra sino ad una grande cengia dov'è presente una vecchia sosta. Continuare ancora verso destra per salire poi dritti gli utlimi metri sino al terrazzino di sosta posto alla base di un lungo camino. 45 Mt., II°, III°, 1 sosta intermedia.

8° tiro:
salire il camino sino al suo termine. Spostarsi a sinistra sulla terrazza raggiungendo la sosta. 35 Mt., IV°, 2 chiodi.

9° tiro:
alzarsi sulle rocce sopra la sosta per raggiungere un successivo camino (corto). Seguirlo fino ad uscire su di un comodo terrazzo dove si sosta. 25 Mt., III°+.

10° tiro:
la via originale si alza un metro dalla sosta e traversa a sinistra per circa 6/8 Mt. sino a prendere la cresta che consente di raggiungere la vetta (III-IV°). Molto interessante seguire la fessura che si snoda sopra la sosta e conduce, obliquando leggermente verso destra, direttamente in vetta (sosta da attrezzare su spuntone). 25 Mt., V°, 5 chiodi.

altre annotazioni:
Itinerario molto logico aperto da Ernst e Kurt Kiene il 22 agosto 1910. Si tratta certamente della via più nota e ripetuta del Castelletto Inferiore. A detta di Ettore Castiglioni (nella guida dei "Monti d'Italia") si tratta addirittura di un'arrampicata elegantissima.


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