Castelletto Inferiore di Vallesinella

Castelletto Inferiore di Vallesinella

Dettagli
Altitudine (m)
2330
Dislivello avvicinamento (m)
60
Sviluppo arrampicata (m)
300
Esposizione
Sud
Grado massimo
4
Difficoltà obbligatoria
4

Località di partenza Punti d'appoggio
Rif. Tuckett m. 2272

Avvicinamento
dal Rif. Tuckett (ca. 2 h da Vallesinella) in 5 minuti all'attacco, alla base di un evidente camino obliquo da dx a sx
Note
la lunghezza dei tiri di corda è approssimativa e la valutazione delle difficoltà è del tutto personale (differisce da quanto indicato sulla Guida in bibliografia)
Descrizione

Salire il camino per tre tiri di corda (30 + 25 + 20 m, II e III, soste cementate) fino ad una larga terrazza. Seguire la cengia a dx aggirando uno spigolo rivolto verso il Rif. (ch. intermedio sotto lo spigolo) e più avanti salire ad un terrazzino con sosta a spit posto sul filo dello spigolo Gasperi.
Salire fino ad una nicchia ben visibile, oltrepassando una sosta intermedia (40 m, III, III+, sosta su spit); uscire a dx e proseguire verticalmente, oltrepassare una sosta intermedia e raggiungere un terrazzino posto a sx dello spigolo (35 m, III+, pass. IV, sosta su spit). Alzarsi qualche m e all’altezza di una clessidra traversare a dx sulla verticale della sosta (proseguendo verso sx la scalata sembrerebbe meno interessante, benché più facile), alzarsi verticalmente su roccia ricchissima di appigli con qualche tratto leggermente strapiombante sino alla terrazza dello spallone (30 m, IV e IV+, sosta a spit).
Si riprende la via normale, costeggiando la parete sud del Castelletto per cengia (alcuni spit) in vista del caratteristico “naso”. Prima che la cengia si restringa, alzarsi in diagonale in direzione del “naso”, senza raggiungerlo (30 m, II, sosta su spit e ch. sotto un caminetto). Salire per diedri e caminetti (40 m, II e III, sosta su spit e clessidra). Salire ancora in diagonale a dx (rampa, I) sino alla cresta. Da qui, con sentierino, in breve alla cima (Madonnina, libro di vetta).

Discesa:
dalla vetta scendere lungo il sentierino della v. normale alcuni metri fino ad un ancoraggio attrezzato con cordone. Calarsi sul versane nord (opposto al Rifugio) per ca. 40-50 m fino ad una larga terrazza ghiaiosa. Da qui con una calata di 20 m ad una terrazza sottostante da cui si scende facilmente al ghiaione basale (oppure 30 m sino al ghiaione). Per tracce di sentiero evidenti si raggiunge il sent. proventinete dal Grostè e lo si segue verso sx fino al Rifugio (ca. 1 h complessivamente).

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Storico:
l'itinerario descritto percorre per la prima parte il camino della via normale, poi si alza sul pilastro dello spallone (via Gasperi 1935) indi riprende la via normale alla vetta. Arrampicata elegante, logica, di soddisfazione. Le soste sono tutte a chiodi o spit, lungo i tiri occorre integrare con protezioni veloci (rinvenuti solo un paio di chiodi intermedi sullo spigolo Gasperi).
Cartografia:
in scala 1:25.000: Lagiralpina foglio n. 13, Tabacco foglio n. 053
Bibliografia:
G. Buscaini – E. Castiglioni “Dolomiti di Brenta”, CAI-TCI 1977
levro
10.08.2014
6 anni fa
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