Marbrées (Aiguilles, Punta Nord) cresta Nord-Est

difficoltà: PD+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Est
quota partenza (m): 3352
quota vetta (m): 3541
dislivello complessivo (m): 322

copertura rete mobile
wind : 100% di copertura
vodafone : 84% di copertura
tim : 60% di copertura
no operato : 0% di copertura

contributors: climbandtrek GIORGIOBI
ultima revisione: 03/06/14

località partenza: Rifugio Torino (Courmayeur , AO )

punti appoggio: Rifugio Torino

accesso:
Si percorre la A-5 Torino-Aosta e, superata la barriera di Aosta est, la si percorre sino al suo termine a Courmayeur; qui si raggiunge la frazione di Entreves dove si trova la stazione di partenza della funivia per il rifugio Torino.

note tecniche:
Le Aiguilles Marbrées si trovano tra il Colle del Gigante ed il Col de Rochefort e sono formate da due punte, sud e nord, unite da una cresta frastagliata di neve e rocce; la punta nord è la più elevata delle due e si raggiunge normalmente salendo la sua cresta nord-est che si alza dai pressi del Col de Rochefort. Il dislivello e lo sviluppo consentono di percorrerla comodamente in giornata, mentre le difficoltà tecniche la rendono una divertente e molto panoramica salita anche propedeutica per i neofiti. La maggior parte del percorso si svolge su tratti di misto offrendo facile arrampicata alternata ad un paio di brevi crestine nevose ed altrettanti brevi passaggi esposti; il punto più difficoltoso è un tratto di III su una placca ben fessurata nella prima metà della cresta. L'ambiente della salita si trova in uno splendido contesto di alta montagna tra Monte Bianco e Dente del Gigante con la vista a nord verso l'ampia distesa del ghiacciaio del Gigante e le Aiguilles di Chamonix.

descrizione itinerario:
Dal rifugio Torino ci si dirige verso il Dente del Gigante e, superate le guglie delle Punte Payot, si piega a destra verso il Col de Rochefort; poco prima di questo si raggiunge la base della cresta frastagliata sulla destra da cui inizia la salita. Si sale dapprima un facile tratto di misto che porta ad una placca fessurata raggiunta con un breve traverso un po' esposto dalla sinistra; risalitala direttamente (III) si percorrono alcuni tratti di misto alternati ad un paio di crestine nevose che portano alle rocce sommitali. Queste presentano un breve traverso un po' esposto sulla destra per poi salire direttamente sul filo il breve tratto di facile arrampicata che porta all'aerea vetta.

La discesa si può effettuare lungo l'itinerario di salita oppure (più interessante) si può continuare lungo la cresta sud in direzione della punta sud fino a raggiungere poco prima di quest'ultima un'ottima sosta per calata (circa 30 metri) che deposita sul sottostante ghiacciaio a pochi minuti dalla funivia. La cresta sud presenta difficoltà analoghe a quella di salita, è meno verticale ma un po più lunga con diversi saliscendi (le poche difficoltà che si incontrano si possono superare poggiando con un po di attenzione sul versante est).