Cristalliera Couloir dei Sospiri

difficoltà: TD-   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Ovest
quota partenza (m): 1650
quota vetta (m): 2801
dislivello complessivo (m): 1200

copertura rete mobile
vodafone : 20% di copertura

contributors: Nodoinfinito
ultima revisione: 19/05/14

località partenza: Pra Catinat (Fenestrelle , TO )

punti appoggio: Rif. Selleries

accesso:
Dal rif. Selleries seguire la normale per la Cristalliera, arrivati al lago la Manica proseguire in direzione dell’evidente couloir che si trova a sinistra del canale dei torrioni vicino a un recente crollo. Si arriva all’attacco in 15 minuti dal lago.

note tecniche:
La parte bassa non prende quasi mai sole perchè molto incassata, si può fare con pochissimo ghiaccio anche se i nevai facilitano la progressione
Consiglio di portarsi due picche, nut, qualche friends fino al 3BD e magari delle viti a seconda delle condizioni di innevamento. Con le condizioni attuali presenta un paio di passaggi di M3/M4.

descrizione itinerario:
Si entra nella goulotte affrontando direttamente una placca delicata poi si prosegue con qualche passo impegnativo sino ad una strozzatura del canale che si aggira facilmente. (fino a qui siamo saliti in conserva assicurata). Da qui un nevaio porta alla base di un’altra strozzatura che si aggira di nuovo giungendo nel canale nevoso proprio al di sotto del masso incastrato (molto suggestivo). Si risale facilmente il canale sino ad un blocco che lo chiude. Questo è il primo tiro chiave e va affrontato direttamente. Superato questo si sale sul canale nevoso ormai poco pendente sino al suo termine dove ci si sposta sulla destra tenendosi su una vaga cresta. A questo punto sulla destra si ha il torrione con le vie di arrampicata separato da un canale. Si traversa verso destra per una ventina di metri, si passa sotto un camino poco invitante e seguendo delle cenge esposte, alla base di un blocco di roccia compatto, si arriva ad un diedro molto liscio. Questo è il secondo tratto chiave dove sarebbe comodo avere il 3BD (a noi ovviamente mancava). Si supera il diedro sfruttando dei blocchi incastrati e si giunge ad una sosta a chiodi. Con un ultimo passaggio faticoso sulla verticale della sosta si esce dalle difficoltà. Qui il terreno è molto più facile ma di difficile lettura con molti canali, noi siamo saliti andando un po’ a sinistra e imboccando solo all’ultima diramazione il canale dx. In pochi metri porta in cresta a 5 minuti dalla cima.
Discesa dalla normale.

altre annotazioni:
prima salita il 18.05.2014 da Andrea Barone e Fabio Ventre