Sperone di Sea 2800 m circa Sperone Silvia o Sperone di sinistra

difficoltà: TD+   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord
quota partenza (m): 2495
quota vetta (m): 2800
dislivello complessivo (m): 305

copertura rete mobile
no operato : 0% di copertura

contributors: block65
ultima revisione: 12/08/13

località partenza: Forno Alpi Graie o Molera di Balme (Balme , TO )

punti appoggio: Alpe di Sea/Bivacco Molino

cartografia: Alte Valli di Lanzo - Escursionista editore

bibliografia: Alpi Graie meridionali - Fornelli-Berutto CAI-TCI

accesso:
Lo sperone è accessibile sia dalla Valle di Ala, raggiungendo il bivacco molino e quindi il Passo dell'Ometto per scendere poi sul versante di Sea (consigliato), sia dal vallone di Sea (più lungo), passando dall'alpe di Sea e seguendo l'itinerario dell'Ometto. Lo sperone di sinistra si evidenzia per la sua sommità caratterizzata da un dente aguzzo perfettamente riconoscibile.

note tecniche:
Scalata mista, purtroppo un pò breve se rapportata all'avvicinamento necessario, ma di soddisfazione e d'ambiente, su serpentino abbastanza buono.

descrizione itinerario:
L'attacco dello sperone è individuabile abbastanza facilmente in quanto lo stesso, è caratterizzato nella prima parte da un diedro netto ed evidente.
Salire lo zoccolo basale assai breve ed entrare in un diedro poco definito che si percorre fino a un ballatoio 3c. Si prosegue in fessura articolata che incide l'aperta faccia destra in opposizione 5b poi con difficile incastro in tratto sfuggente 6a+. Si prosegue un pò in libera e un pò in artificiale tratti di A0-A1 e 6b+, rientrando sul fondo del diedro dove si continua con qualche passo di artificiale faticoso (1p di A2) fino ad uscire a sinistra. Ancora nel diedro in arrampicata libera con duro passo singolo all'inizio 6b/A1, poi su roccia più appigliata e meno scivolosa fino a quando le facce del diesdro si chiudono divenendo camino chiusa da strapiombi.
Si traversa a destra e si esce al meglio su uno spigolo che permette di aggirare gli strapiombi 5c "arioso", rientrando nel camino fattosi più facile. Il camino conduce ad una evidente cengia detritica ben visibile dal basso, dove si sosta comodamente. S'individua sulla destra una parete più appoggiata caratterizzata da una spaccatura 3c al temine della quale si sosta. Spaccare a destra e salire una bella lama in opposizione 5b che difende un terrazzino di sosta. Vincere direttamente una parete compatta 6a poi un muretto più articolato su roccia rossastra. di qui la via diviene poco evidente ma è facile dunque si prosegue per una o due lunghezze (meglio 2 per evitare attriti o smuovere blocchi) fino stoot la paretina finale che caratterizza il "dente", aggettante ma manigliata 5a, uscendo nella spianata di vetta.
Discesa. Per il facile versante sud per docili pendii detritici ed erbosi, passare sotto la cima della Punta rossa di Sea, aggirare alcuni salti prossimi alla cresta e raggiungere il Ghicet di Sea, da cui si ridiscende nel vallone, senza doversi abbassare all'Alpe Rossa, raggiungere il Pian Ciamarella e quindi risalire al passo.
Materiale la via è praticamente schiodata (trovati 2 chiodi vecchissimi). Portare friend fino al 4bd una scelta di nut, 1 staffa, qualche chiodo assortito e cordoni.

altre annotazioni:
Prima salita Paolo Armando e Ilio Pivano il 15 ottobre 1967