Grande (Poggio), Pizzo Ceresa, Monte Pesalto da Ceriale, anello per i monti Piccaro, Croce e Acuto

sentiero tipo,n°,segnavia: quadrato rosso fino al Pizzo Ceresa
difficoltà: EE :: [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Ovest
quota partenza (m): 20
quota vetta/quota massima (m): 813
dislivello salita totale (m): 1300

copertura rete mobile
vodafone : 100% di copertura

contributors: rfausone Andrea81
ultima revisione: 01/05/16

località partenza: Ceriale (Ceriale , SV )

cartografia: IGC 1:50000 n. 15 - Albenga, Alassio, Savona

accesso:
A Ceriale, arrivando da Borghetto S.Spirito percorrendo l'Aurelia, superata una rotonda all'altezza di un passaggio a livello, dopo circa 300 m poco prima di un semaforo lampeggiante, svoltare a dx in via Cadanzo parcheggiando davanti al cimitero.

note tecniche:
Lungo anello (supera i 21 km) effettuabile in tutte le stagioni ma consigliabile ad inizio primavera, dato che essendo a bassa quota il caldo si fa sentire. Considerare inoltre che non si trova acqua per tutto il percorso, e anche i punti ombreggiati sono davvero pochi.
Il percorso permette di toccare numerose cime: Monte Piccaro 281 m, Monte Croce 541 m, Monte Sopra Toirano 623 m, Monte Acuto 747 m, Poggio Grande 802 m, Pizzo Ceresa 714 m, Monte Pesalto 688 m.
Non volendo compiere al ritorno il tratto da Peagna a Ceriale, è possibile predisporre una seconda auto, oppure partire direttamente da Peagna, in questo caso si tralascia il Monte Croce. Il tratto di discesa dal Monte Pesalto a Peagna è un po' accidentato e la vegetazione può risultare un po' fastidiosa.

descrizione itinerario:
Si inizia a salire seguendo la strada di Cadanzo che costeggia il cimitero in direzione ovest (quadrati rossi vuoti sul muretti e pali della luce) per circa 200 m. Svoltare a destra in via Piccardone fino a raggiungere un condominio rosa sulla destra. La strada diventa sterrata e si dirige - dapprima in piano poi, con pendenze lievi, tra olivi e macchia mediterranea in direzione est, tagliando le pendici del Monte Piccaro fino a raggiungere il Castello Borelli, dove si incrocia il sentiero che sale da Borghetto. Ora la salita diventa più ripida, si svolta a a sinsitra percorrendo o una stradina sterrata, oppure per tracce di sentiero più dirette si inizia a percorrere la dorsale su, fino a raggiungere il Monte Piccaro 281 m (cappella sulla destra, ripetitori poco più avanti.
Da questo punto, il sentiero seguirà fedelmente tutta la dorsale fino praticamente al termine del nostro itinerario. Dopo una brevissima discesa, si riprende a salire verso l'evidente cima del Monte Croce la vetta del Monte Croce m.541. Qui una discesa un po' più lunga conduce a dei tralicci, dopo i quali con percorso abbastanza dolce ma in salita, sempre sul crinale, consente di toccare il Monte Sopra Toirano e successivamente il Monte Acuto 747 m, dal quale si ha un'ottima vista su tutto il percorso.Da qui in avanti l'ambiente diventa molto selvaggio e vario. Si prosegue prima in discesa, poi in falsopiano toccando alcuni pascoli (presenti trune in pietra come riparo d'emergenza), si supera una affascinante zona rocciosa e si arriva nei pressi di un prato sotto il Santuario di Monte Croce. Qui si prosegue a destra, per un breve tratto nel bosco, per sbucare proprio nel piazzale del santuario (brevissima deviazione). Il sentiero prosegue in salita dal lato opposto del piazzale (ignorare la strada) e con un tratto ripido ma breve, si giunge al forte del Poggio Grande, il cui accesso è su una esile passerella in pietra con il fossato sui lati (attenzione). Dopo aver visitato il complesso fortificato e ben mimetizzato, si torna indietro dalla passerella, e subito dopo si devia a destra seguendo il sentiero che in breve porterà alla strada sterrata sottostante. La si percorre per alcune centinaia di metri in leggera discesa, finchè sulla destra si stacca il sentiero per il Pizzo Ceresa, riconoscibile per i numerosi ripetitori. Il sentiero poco oltre si ricollega alla strada sterrata, che in pochi minuti con una breve risalita porta sulla cima 714 m, con una bella cappella.
Si scende ora per il crinale o poco sotto attraversando un prato, seguendo ora il segnavia triangolo rosso, fino ad una depressione tra il Pizzo Ceresa e il Monte Pesalto (da qui volendo un sentiero riporta direttamente a Peagna senza proseguire per il Monte Pesalto e percorre il vallone sottostante). Raggiuntala, si riprende a salire abbastanza dolcemente, sempre sul crinale, toccando prima una croce e poi la cima del Monte Pesalto 688 m, ultima di questo itinerario.
Dalla cima il segnavia cambia nuovamente diventando 3 pallini rossi disposti a triangolo con altri segnavia blu.
Dalla vetta seguire la traccia in direzione Peagna, dapprima su percorso aperto e abbastanza ripido e sassoso, poi raggiunto un promontorio con una croce, si entra in una fitta macchia mediterranea dove talvolta la vegetazione può diventare fastidiosa. Ci sono parecchie tracce, bisogna cercare la migliore ricordandosi che occorre spostarsi progressivamente verso sinistra quando si incontrano dei bivi, per non finire nel vallone sbagliato (come riferimento si tengano le case di Peagna). Dopo una discesa piuttosto diretta, si raggiunge una zona boscosa, dove il sentiero a mezzacosta prosegue a sinistra, per poi attraversare un rio (spesso in secca) e quindi raggiungendo una strada asfaltata poco a monte di Peagna. Da qui si dovranno seguire i segnavia bianco/rossi presenti sui muri. Si entra nella frazione e passando accanto alla chiesetta con cimitero, si continua per un breve tratto di sentiero, e poi nuovamente a sinistra su strada asfaltata scarsamente trafficata. Brevissima risalita e poi ancora discesa, sotto il viadotto autostradale, fino a tornare a Ceriale sulla Aurelia, e da qui nuovamente al cimitero in via Cadanzo.