Crozzon di Brenta Pilastro dei Francesi

difficoltà: 6a / 6a obbl
esposizione arrampicata: Sud-Est
quota base arrampicata (m): 2200
sviluppo arrampicata (m): 1000
dislivello avvicinamento (m): 300

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: teo
ultima revisione: 10/08/12

località partenza: Vallesinella (Madonna di Campiglio , TN )

punti appoggio: Rifugio Brentei

bibliografia: Buscaini-Catsiglioni guida CAI TCI -

note tecniche:
Grande via su una parete imponente. Più sostenuta che la vicina via delle Guide, anche se forse un po’ meno omogenea, si caratterizza per un tracciato articolato ma logico, trovando i punti deboli dell’imponente pilastro centrale. Roccia da buona ad ottima, con alcune lunghezze magnifiche. Soste attrezzate e chiodi in via (non tutti buoni). Portare una serie di friends fino al 3, nuts, kevlar per clessidre, martello e qualche chiodo per emergenza.

descrizione itinerario:
Dal rifugio Brentei, abbassarsi dalla vicina chiesetta, scendere per il sentiero fino ad abbandonarlo e risalire la ripida morena che porta alla parete (come per la via delle Guide). L’attacco è posto ben prima di quest’ultima via e del canalone della Tosa, ma subito a sinistra di un nevaio triangolare che muore solitario contro la parete. Descrivere il tracciato non è così facile, oltre alla guida del Cai-Tci del Buscaini, rimando al seguente sito www.slideshare.net/lortoman/pilastro-dei-francesi
Alcune indicazioni utili: tenete conto che le soste ci sono tutte, anche nella parte bassa (a chiodi e addirittura qualcuna in alto a fix, probabilmente dovute a qualche soccorso, in quanto poste su agevoli terrazzini). Seguire sempre il tracciato più logico e facile, in quanto la via evita tetti e strapiombi. Dall’attacco si sale un po’ e poi si attraversa a dx fino in sosta, si sale il camino seguente, un’altra lunghezza e poi si deve attraversare facilmente a dx per molti metri (più di un centinaio). Questo è il punto più difficile da trovare: se guardate bene, troverete un cordone sfilacciato su un masso, salite al di sopra, per prendere un evidente diedro con chiodi e friends incastrato fino ad una sosta. Da qui sempre dritto (no chiodi) fino a attraversare (facile) su un ‘altra sosta, al di sotto dei tetti. La lunghezza seguente si svolge su muro giallo in piena parete, apparentemente molto difficile, ma in realtà chiodato (visibili 2 chiodi poco sopra) e proteggibile. Da qui direi che seguendo la relazione del sito consigliato, non è più possibile sbagliarsi.
All’uscita, arrivati su una grande cengia camminabile, dovrete andare a dx. per circa 100 m, fin quasi all’estremità dello spigolo, sotto un piccolo muro alto 6 metri con al di sopra intuibile e visibile il catino finale. Ci si slega e si sale per circa 200-300 metri fino in vetta. Discesa consigliata da dietro, passando per la Tosa (vedi discesa via delle Guide e sito di mountaincafè). Se si volesse scendere dalla spigolo Nord, non bisogna arrivare fino in vetta, ma dal muretto alto 6 metri continuare ancora a dx. sulla cengia (sconsigliato).