Chalance Ronde (Pointe de) da Montgenèvre per la Pointe de Rochers Charniers

tipo itinerario: itinerario complesso
difficoltà: BRA / F   [scala difficoltà]
esposizione: Nord
quota partenza (m): 1860
quota vetta/quota massima (m): 3067
dislivello totale (m): 1350

copertura rete mobile
vodafone : 50% di copertura

contributors: Andrea81 Gino74
ultima revisione: 02/04/12

località partenza: Montgenèvre (Montgenèvre , 05 )

cartografia: Fraternali 1:25000 n.1 Alta Valle di Susa, IGC n.1 1:50000

note tecniche:
Il dislivello tiene conto di due risalite per collegare i Rochers Charniers alla Chalance Ronde.
Consigliabile utilizzare piccozza e ramponi sia se si risale il canale più ripido per i Rochers Charniers, sia per il tratto di cresta verso la Chalance Ronde. Itinerario che richiede condizioni di innevamento sicure.

descrizione itinerario:
Accesso:
da Cesana Torinese seguire la strada statale 24 del Monginevro, superando l’abitato di Claviere e giungendo in territorio francese. Poco prima di Montgenevrè appena superata la dogana francese, sulla destra con curva a gomito si stacca una strada asfaltata che conduce al complesso alberghiero del Village du Soleil. Prima di raggiungerlo si lascia l’auto nell’ampio piazzale o a bordo strada nei pressi del cartello indicante Chaberton.

Si segue il sentiero (cartello indicante Chaberton che si inoltra nel Vallone des Baisses, raggiungendo in breve una stradina. Si attraversa una pista da sci che scende direttamente al Village du Soleil, e poi con percorso pressochè pianeggiante ci si può mantenere alti (percorso usato come pista di rientro) o sulla strada più in basso sul torrente fino alla Maison des Baisses, dopo la quale un breve tratto più ripido, dà accesso al vallone superiore, che sullo sfondo ha il Col des Trois Freres Mineurs.
Lasciati alla sinistra gli impianti sciistici dello Chalvet, si attraversa il pianoro in direzione Nord da sinistra a destra, inizialmente in direzione del Colle dello Chaberton, per poi lasciarlo in alto alla propria destra, proseguendo verso il fondo del vallone destra orografica.
Si passa sotto le pareti della Pointe des Trois Scies (valutare che i pendii sovrastanti non siano carichi) e si affronta un tratto dalla dolce pendenza risalendo una gola nei che ricopre il torrente. A Circa 2300 m, in vista del col des Trois Freres Mineurs (non raggiungerlo) si hanno tre opzioni:
A. Si risale un evidente pendio-canalone con un diagonale da destra a sinistra, raggiungendo un pianoro, dal quale inizia un’altra rampa dalla buona pendenza che dà accesso all’ultimo pendio sotto l’anticima.
B. Si prosegue ancora verso il fondo del vallone, fino a che perpendicolare sulla destra, si apre un evidente canalone, abbastanza ripido (tratti a 35° e forse qualcosa di più) dove è consigilabile utilizzare piccozza e ramponi. Lo si risale interamente fino all’evidente sbocco, che permette di accedere al ripiano superiore e collegarsi alla salita opzione A. E’ possibile compiere una variante di questo canale, ovvero poco prima dell’uscita classica, sulla sinistra si scorge un evidente canalino secondario chiuso tra le rocce, del quale non si scorge l’uscita. Questo ha pendenze più sostenute (tratti tra 40° e 45°) e in caso di ghiaccio può diventare discretamente impegnativo. Questo canale sbuca 50 m sotto l’anticima.
C. Si risale uno dei colatoi compresi tra la via normale ed il canalone dell'opzione A, che si salgono con passi di arrampicata (I,II) oppure da ultima la spalla rocciosa Sud-Ovest, (la si nota dal vallone subito fuori dagli alberi), che diviene cresta alla fine, giungendo al colletto sotto l'anticima.
Raggiunto il breve pendio sommitale con uno dei percorsi descritti, ci si mantiene sulla dorsale di neve e detriti oppure si risale il pendio direttamente per la massima pendenza, arrivando ad una spianata compresa tra le varie punte dei Rochers Charniers. L'elevazione massima è un picco di sfasciumi e rocce rotte spesso privo di neve, che si sale con discreta facilità (senza racchette) scendendo di qualche metro sul versante italiano fino ad un intaglio, e poi salendo le roccette friabili (attenzione all'esposizione sul versante dell'Opon).
A questo punto volendo compiere la traversata verso la non lontana Pointe de Chalance Ronde (ben visibile il percorso), si segue il crestone nevoso in direzione E-NE, raggiungendo in breve un cippo di confine con paletto in legno, denominato “La Punta” (un 3000 minore, che visto dal versante italiano assume maggior rilevanza). A questo punto è consigliabile calzare i ramponi, e si inizia a scendere sul filo della cresta innevata (valutare condizioni neve e possibili cornici su entrambi i versanti) passando in mezzo ad alcune facili roccette, e poi con discesa più ripida si arriva di fronte ad uno sperone roccioso che non si può superare direttamente. Occorre aggirarlo sulla sinistra (versante Opon) avendo valutato l’assenza di eventuali lastroni, con un traverso in leggera discesa non difficile ma che richiede cautela con neve molto dura in quanto i pendii sottostanti sono discretamente ripidi. Aggirato il torrione si risale qualche metro per raggiungere il Passo dell’Asino. A questo punto non resta che risalire la facile dorsale che in breve porta alla sommità della Pointe de Chalance Ronde 3042 m (questo tratto spesso si presenta privo di neve o quasi) dove è posta una croce di legno.
Discesa:
A. la via più diretta è sicuramente ritornare sui propri passi risalendo la cresta verso i Rochers Charniers, e quindi scendere dal pendio che riporta al pianoro sotto il Colle dello Chaberton.
B. Scendere nel vallon de l’Opon dal Passo dell’Asino (pendio piuttosto ripido) per poi spostarsi progressivamente verso sinistra risalendo per circa 100 il pendio che porta al Col des Trois Freres Mineurs per poi iniziare la discesa passando sotto al canale di salita, e quindi tornare lungo il vallone fino al Village du Soleil.

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