- Accesso stradale
- no problem
- Osservazioni
- Nessuno
- Neve (parte superiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Neve (parte inferiore gita)
- Primaverile/trasformata
- Quota neve m
- 2100
Dopo diversi anni torno ai Rochers Charniers, con la scusa di fare da “guida” al gruppetto dei genovesi oggi composto da Francesca Mary e Stelvio. In realtà l’obiettivo non dichiarato era compiere la mini traversata di cresta fino alla Chalance Ronde, nel caso la cresta fosse percorribile senza grosse difficoltà.
La neve nel vallone inizia nel pianoro dopo gli impianti, ma grazie all’ottimo rigelo notturno (nonostante la temperatura mattutina elevata) si è potuti salire fino all’imbocco del canale a piedi (calzato racchette solo per alleggerire lo zaino). Abbiamo scelto di salire il canale più ripido, per dare un tocco alpinistico (facile alla gita). Neve ottima non ancora molle ma già scaldata dal sole adeguatamente per salire senza difficoltà; Stelvio è salito per un proseguimento di questo canale sulla sinistra, dove le difficoltà e le pendenze sono più marcate. Noi altri siamo usciti invece al colletto classico, per poi dirigerci lungo la comoda cresta fino in cima. Pausa pranzo sotto le roccette dei Rochers Charniers, dove Francesca ha deciso che era già soddisfatta così; Mary Stelvio ed io con la scusa “andiamo a vedere la cresta come si presenta” e poi un passo alla volta siamo scesi al Passo dell’Asino e quindi risalita fino in cima alla Chalance Ronde. La cresta non si è presentata problematica, occorre fare un minimo di attenzione alle cornici (attualmente solo sul lato italiano) ed all’aggiramento di traverso dello sperone roccioso (piccozza e ramponi).
Siamo poi rientrati per il percorso di salita, con la risalita ai Rochers, vento fastidioso a tratti sulla cresta nevosa. In discesa la neve aveva mollato abbastanza, sui tratti ripidi divertente perchè molle solo in superficie, mentre nei pianori un delirio con sprofondamenti colossali. Ultimo pendio sceso di sedere (divertentissimo).
Bella giornata e bella traversata che avevo percoso d’estate ed alla quale tenevo da tempo, oggi portata a termine con l’ottima compagnia di Mary, Francesca e Stelvio.
foto dopo