Specchio di Iside L'Arco del re

difficoltà: 6c+ / 6a+ obbl
esposizione arrampicata: Ovest
quota base arrampicata (m): 1700
sviluppo arrampicata (m): 180
dislivello avvicinamento (m): 500

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: block65
ultima revisione: 25/07/11

località partenza: Forno Alpi Graie (Groscavallo , TO )

punti appoggio: Albergo Ristorante Savoia

cartografia: Valli di Lanzo - Fraternali editori

bibliografia: Vallone di Sea un mondo di pietra - M. Blatto

note tecniche:
Via di arrampicata mista che tenta di unire il trad al moderno e all'artificiale classico. Qualche bel tiro, e ambiente come sempre grandioso. Il diedro, del penultimo tiro, nella prima parte, può risultare spesso interessato da colate d'acqua, anche dopo parecchi giorni di tempo asciutto.
Aperta un pò dall'alto e un pò dal basso da G.Quercia e D.Re, con gran lavoro di pulizia sui primi due tiri.

descrizione itinerario:
Avvicinamento: da Forno Alpi Graie seguire la sterttata dell'acquedotto, guadando il torrente di Sea. Raggiungere le prese e salire la pietraia (ometti) fino alla base dello Specchio di Iside, la cui base si costeggia superando l'attacco di Supercontroles. appena a sinistra della via del Temporale una breve cengia con rododendri porta al pinto di attacco (spit visibile in alto; ore 0,45 da Forno).

Salita: superare una lama sporgente a destra e vincere la placca con un passetto delicato 6a+, quindi su roccia lavorata raggiungere un terrazzino delimitato a sinistra da un piccolo diedro, che si sale senza difficoltà fino alla S1.
Superare una sporgenza oltre la quale si apre una vaga fessura dai bordi arrotondati 6a e uscire su una placca con ottimi gradoni. Salire sul limitare destro della placca 4c fino a reparire un canale erboso con roccette affioranti che conduce alla base di un diedro, dove si sosta (S2).
Salire il diedro continuo e tecnico, utilizzando ora il fessurino di fondo, ora una curiosa opposizione schiena - spigolo, uscendo con un passo un pò difficile da una strozzatura, oltre la qwuale si afferra una fessura in dulfer più larga (tratti di 6b sostenuto; due chiodi in posto che agevolano molto la salita). Salire un diedro aperto con un chiodo 5c fino a un terrazzo, poi una fessura che incide il diedro successivo, aperto e abbattuto, sostando sotto la volta strapiombante S4. Seguire il fondo del diedro
con dulfer faticosa e, quando questo diventa a d arco verso destra con incastro e opposizione rovescia 6b+, 6c e 6c+, afferrando ina lama oltre la quale è giocoforza tirare fuori le staffe. seguire allora tutto l'arco (numerosi chiodi in posto) e uscire su di un ballatoio S5. Seguire il diedrino articolato che segue fino al termine 5c S6

Discesa: dalla S6 ci si cala fino alla S3 della Via del Temporale, da cui si scende con due doppie su ottime calate.

In posto alcuni spit e dei chiodi, da integrare con una serie di BdC3, BdC4 fino allo 0.75 doppi;
una serie di nut medio piccoli. Utile anche il bdC4 n° 1 e 3. Due staffe per velocizzare il tiro d'artif e semimobili per collegare gli spit di sosta.