Gilgamesh (Sperone di) Il meandro di Galadriel

Gilgamesh (Sperone di) Il meandro di Galadriel

Dettagli
Altitudine (m)
1550
Dislivello avvicinamento (m)
340
Sviluppo arrampicata (m)
90
Esposizione
Sud-Est
Grado massimo
6b
Difficoltà obbligatoria
6a
Difficoltà artificiale (se pertinente)
a0

Località di partenza Punti d'appoggio
Albergo Savoia Forno Alpi Graie

Note
Via particolare, difficile e anche un pò pericolosa, ma di un fascino enorme per gli amanti del genere. La linea s'insinua con scarsa possibilità di chiodatura e con poco agevoli protezioni, nel pilasro strapiombante che caratterizza il margine sinistro della Grotta della Cascata di Gilgamesh, uscendo al meglio sotto l'imponente barriera di tetti. Prima salita:
G.C.Grassi, I. Cerutti, P.ariaudo, A.Siri, P. Marchisio.
Descrizione

Accesso: con il segnavia 308 fino a Balma Massiet. superato il circuito di massi “Polvere di stelle”, dirigersi verso l’evidente pilastro che borda l’antro di Gilgamesh. Ore (0,45)

Attaccare un diedrino che porta in breve a una cengia (chiodo di partenza). Traversare a destra e salire l’evidente diedro al centro dello sperone 4c, poi una rampa che conduce a una terrazza 5b.
S1 su un chiodo da accoppiare a dei nut. salire dei gradoni con roccia poco solida fino ad una placca al di sotto di marcati strapiombi. Traversarla verso sinistra e raggiugere una cornice che adduce ad un muretto fessurato. Superarlo 6a e raggiungere un terrazzo. S2 su chiodi. Salire una rampa spiovente verso sinistra, poi una successione di muretti strapiombanti; 5c sostenuto e pochissime possibilità di protezione. Ribaltarsi sopra una cornice 5c e poi traversare a destra con passo iniziale delicato 5b, poi guadagnare un terrazzino al di sotto di un diedro chiuso in cima dalla gigantesca fascia di tetti. S3 da allestire su nut e friend. Salire brevemente il diedro fino a quando non è possibile traversare a sinistra su un gradino con duro passo 6b oppure AO e 5a 1 chiodo, raggiungendo con cautela la radice del tetto fortemente spiovente (nessun chiodo). Traversare a sinistra su lame pericolose fino a quando si arriva ad affacciarsi sul vuoto (impressionante). Calarsi allora fino alla cengia sottostante (clessidra)e portarsi nella sua estremità sinistra. Di qui scalare un muro compatto 6a e uscire sulla cornice della terrazza sommitale con facili gradoni 4c (sosta su arbusti)

Discesa: traversare sulla cengia verso valle, superare una strettoia pericolosa (il celebre Pas de la tchievra; meglio assicurarsi) e raggiungere la S3 della via “Le ruote degli ittiti” da cui ci si cala con due agevoli doppie.

Materiale: in posto 3 chiodi, utili stopper piccoli e medi, una serie di friend fino al 3 una scelta di chiodi, tra cui extraplat e a “u”.

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scrivendo a redazione@gulliver.it
Cartografia:
Valli di Lanzo - Fraternali editori
Bibliografia:
Vallone di Sea un mondo di pietra - M. Blatto
block65
21.06.2012
8 anni fa

Condizioni

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