Campanile Basso via normale + Preuss

difficoltà: 5b / 5a obbl
esposizione arrampicata: Est
quota base arrampicata (m): 2620
sviluppo arrampicata (m): 350
dislivello avvicinamento (m): 450

copertura rete mobile
dato non disponibile

contributors: davec77
ultima revisione: 08/01/11

località partenza: Vallesinella (Molveno , TN )

punti appoggio: Rif. Brentei, Rif. Pedrotti e Tosa

bibliografia: Buscaini (CAI-TCI) + molti altri, anche in rete

note tecniche:
La Preuss al Campanile Basso è una delle maggiori classiche delle Dolomiti e ne risale una delle più celebri guglie; la prima salita è ormai quasi avvolta nel mito e fu effettuata da Paul Preuss nel 1911, in due ore, slegato.
La roccia è ottima, l'esposizione garantita, la chiodatura non abbondante: necessari dadi e friends.
La via interessa solamente la parete terminale del Campanile e parte dalla cengia dello Stradone Provinciale, che è raggiungibile per la via normale o per varie altre vie (ad esempio la Fehrmann).

descrizione itinerario:
Da Vallesinella (strada a pagamento da Madonna di Campiglio) si raggiunge il Rif. Brentei, o si prosegue fino a Bocca di Brenta per pernottare al vicino Rif. Pedrotti (2h o 3h15).

Dai rifugi si raggiunge Bocca di Brenta e si segue la ferrata delle Bocchette Centrali fino alla Bocchetta del Campanile Basso (2620 m). Di qui si scende brevemente a sx (Ovest) e si attacca la via normale del Campanile (numerose relazioni reperibili anche sul web); sono 7 tiri con difficoltà massima di IV+, con qualche chiodo sui passaggi più difficili e comode soste su anelloni cementati.
Raggiunto lo Stradone Provinciale, grande cengia circolare che precede la cima, poco a destra dell'anellone cementato della normale attacca la via Preuss. Sosta su clessidra.

L1, 35 m - Si sale in verticale poi obliquando leggermente a sx (V-, 3 ch.); in vista di un tettino a sx, sotto il quale si trova la sosta, la si raggiunge traversando in massima esposizione (delicato, V+, 1 ch. con cordino in alto) con un'ampia spaccata.

L2, 30 m - Si supera direttamente il tettino sopra la sosta (V, sopra lo strapiombo vecchio chiodo e fettuccione per A0, ma meglio non fidarsi! Il chiodo è mobile e ha l'anello aperto!). Si prosegue in verticale (IV+) per un diedro-fessura poco accennato, poi, superato un ch. ci si sposta verso dx. Sosta su 2 vecchi ch. stretta ed esposta, alla base di una fessura.

L3, 35 m - Si sale sopra la sosta (subito 1 ch., IV+) e si prosegue all'incirca in verticale o leggermente a dx (IV+, 1 ch.) fino a reperire la sosta con 2 ch. su un terrazzino.

L4, 45 m - Si traversa a sx portandosi verso l'evidente camino-diedro finale; prima di entrarvi si supera una placchetta nera delicata (V-, trovata bagnata). Si sale tutto il camino (III+/IV) e si esce sull'ampia vetta, sulla destra sosta su kevlar attorno a un masso incastrato (integrabile con friends).

Discesa per le calate della via normale, che si incontrano sul lato opposto a quello della via Preuss (verso il Crozzon di Brenta). Ogni calata è indicata in lunghezza e direzione da una piastrina sulla sosta. Tornati allo stradone provinciale, percorrerlo verso destra fino all’attacco della Preuss e da qui proseguire con le calate lungo la via normale già percorsa in salita. In totale 7 doppie, con corde da 60 m.