Fregasoga (Monte) da Brusago

difficoltà: E   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Sud-Est
quota partenza (m): 1200
quota vetta/quota massima (m): 2451
dislivello salita totale (m): 1300

copertura rete mobile
vodafone : 80% di copertura

contributors: robycam
ultima revisione: 19/10/10

località partenza: 1km dopo Brusago (strada forestale) (Bedollo , TN )

punti appoggio: Malga Fregasoga (m. 1705)

note tecniche:
La strada forestale che da Brusago conduce a Malga Fregasoga è in buone condizioni, anche se sterrata. E' quindi percorribile da qualunque tipo di autovettura. Il divieto di transito (richiedere eventuale permesso in comune) si trova nei pressi di un tornante a destra dopo 1km da Brusago. Al tornante si può proseguire a sinistra per un'altra strada sterrata (fondo un pò dissestato) per un'altro km fino ad incontrare un cartello "Malga Fregasoga (407) dove si parcheggia.
Consiglio questo itinerario in autunno. I colori che offre questa stuoenda e selvaggia zona del Lagorai, in contrasto con l'azzurro del cielo, rende la gita magica in un contesto da sogno.

descrizione itinerario:
Appena giunti a Brusago si segue l'indicazione "Fregasoga". Quando la strada diventa sterrata si può proseguire fino ad un cartello con indicazione Malga Fregasoga (sentiero n. 407). In uno slargo si parcheggia l'auto. Da qui in 1h si raggiunge la malga seguendo in parte la strada forestale in parte il sentiero sempre segnato. Poco prima della malga un altro cartello indica Malga Casarina, monte Fregasoga. I ruderi della malga si raggiungono in 30'. Da qui un altro cartello indica "Passo Fregasoga" (sentiero n. 423) che si raggiunge in 40' con un ampio giro nel vallone sotto il versante Nord del Monte Croce, in ambiente suggestivo, selvaggio e solitario. La salita al passo è agevole. Al passo la vista sul gruppo del Lagorai e sulle dolomiti (Sella, Catinaccio, Marmolada) ripaga lo "sforzo" per la salita. Al passo un cartello "Fregasoga, 1h-30" indica a sinistra il sentiero di salita. In realtà in 40' si raggiunge la cima. La prima parte è un traverso che aggira l'anticima per raggiungere una sella tra l'anticima a sinistra (ometto)che si può salire in pochi minuti e la cima vera a destra. In caso di neve gelata, brina o pioggia, alcuni traversi sotto la sella, ripidi ed esposti, richiedono attenzione. Dalla sella si piega a destra, si superano alcune roccette facili in cresta e in pochi minuti si perviene al pianoro sommitale. La vetta è indicata da un grande ometto di pietra con libro firma. Indescrivibile il panorama a 360 gradi, da "gustare" di persona, in particolare in giornate limpide. Dalla vetta, si può proseguire in direzione NO lungo la cresta, scendendo di circa 80m ad un colle, per poi risalire, sempre in cresta per facili roccette, alla cima principale delle Pale delle Buse, denominata Cima del Trapen (m.2412, croce di vetta). Ritorno per l'itinerario di salita. Volendo dalla cima del Trapen si può scendere per creste (un passaggio esposto di primo grado) al Passa Mirafiori, da qui per sentiero segnato alla Malga Vasoni Alta, Malga Fregasoga, e da questa a Brusago seguendo a ritroso il sentiero 407.
L'itinerario descritto (rientro a ritroso seguendo il percorso di salita), richiede, in buone condizioni (assenza di neve, ghiaccio) circa 7h soste incluse e buon allenamento essendo il dislivello totale (circa 1350m includendo anche la cima del Trapen) e la lunghezza dell'itinerario abbastanza significativi.