Tambura (Monte) dalla Val Serenaia per la cresta NO

difficoltà: F   [scala difficoltà]
esposizione prevalente: Nord-Ovest
quota partenza (m): 1150
quota vetta (m): 1890
dislivello complessivo (m): 740

copertura rete mobile
vodafone : 40% di copertura

contributors: ste_6962
ultima revisione: 15/06/10

località partenza: Orto di Donna (Minucciano , LU )

punti appoggio: Rifugio Orto di Donna - Rifugio Val Serenaia

cartografia: Alpi Apuane - scala 1:25000 Multigraphic

bibliografia: G. Perna - F. Girolami (Alpi Apuane salite invernali) Pezzini Editori

note tecniche:
Il Monte Tambura è una delle montagne più note e frequentate delle Alpi Apuane. Si presenta come una bella piramide dalle forme regolari, da qualunque punto di vista venga osservata.
In veste invernale, e quando è ben innevata, presenta diverse belle ascensioni con piccozza e ramponi su terreno medio-facile. Generalmente d'inverno ci sono 6/7 itinerari abbastanza frequentati, con una buona possibilità di scelta, con itinerari che vanno dal grado F fino all'AD della scala alpinistica, a seconda dei propri gusti e delle proprie capacità. In questa relazione viene proposta e descritta la salita che ha inizio dall'Orto di Donna in Val Serenaia, per la Foce di Cardeto, il Passo della Focolaccia e la cresta Nord-Ovest. Una bella salita, facile e piacevole, che si svolge in un ambiente selvaggio e ancora abbastanza integro, nonostante la presenza di due cave di marmo. Non è una gita particolarmente lunga e faticosa e può essere fatta in giornata senza problemi, oppure decidere di pernottare ai Rifugi Orto di Donna e/o Val Serenaia. Per informazioni e verificare se sono aperti, ecco i recapiti telefonici utili (Rifugio Orto di Donna cell. 347 3663542 - Rifugio Val Serenaia cell. 349 1424641).
Si tratta di un itinerario piacevole, interessante e consigliabile. La cresta non è mai difficile, in qualche tratto è un poco affilata, e può essere ghiacciata, ma non presenta particolari difficoltà, è valutata F. Peccato solamente per la presenza di due cave di marmo che certo non giovano al fascino e alla bellezza d iquesta montagna, anche se nel periodo invernale l'impatto è meno fastidioso. Non mi resta che augurarvi buon divertimento !

descrizione itinerario:
Dal grande parcheggio poco oltre il Rifugio Val Serenaia, si prende il sentiero che inizia a risalire il vallone verso la ben visibile Foce di Cardeto in alto (il sentiero ha il segnavia 178).
Si entra nel bosco e si risale abbastanza ripidamente con varie serpentine, spesso su neve dura e/o ghiacciata. Normalmente sono presenti delle tracce lungo il sentiero, comunque ci sono segnavia in abbondanza sugli alberi e rocce affioranti.
Si supera qualche tratto ripido, alcune roccette affioranti e si volge gradualmente a sinistra, in direzione del Monte Pisanino. Usciti dal bosco poi il sentiero supera un avvallamento con alcuni grossi pietroni per volgere poi a destra, in vista della vicina e ben visibile Foce di Cardeto, posta tra il Monte Cavallo a destra e il Pizzo Maggiore a sinistra.
Raggiunta la Foce di Cardeto m. 1680, si scende sul versante opposto perdendo quota per circa un centinaio di metri, poi il sentiero inizia a traversare a mezzacosta e in piano, passando sotto le pendici settentrionali del Monte Cavallo fino a raggiungere la sella del Passo della Focolaccia m. 1642, dove è collocato lo storico Bivacco Aronte, che può essere un riparo utile in caso di maltempo. Purtroppo il Passo della Focolaccia è è ormai deturpato dai lavori della cava, che si è divorata il primo tratto di cresta.
Occorre traversare verso destra, entrando inizialmente nella cava e poi volgendo a sinistra (segni rossi) per superare un ripido pendio che conduce sulla cresta. Si segue dunque il filo di cresta, superando una prima gobba, e poi una seconda (è l'anticima della Tambura) per giungere al tratto finale, abbastanza ripido e a volte con qualche roccia affiorante. Superato l'ultimo pendio si perviene alla bella vetta della Tambura m. 1890.
Nelle giornate di bel tempo è possibile ammirare un panorama a giro d'orizzonte...veramente estesissimo. (ore 3,30 / 4,00 dal Rifugio Val Serenaia all'Orto di Donna alla cima, a seconda delle condizioni dell'innevamento). in discesa si segue lo stesso itinerario percorso in salita.