Contrario (Monte) Via del baco

Contrario (Monte) Via del baco

Dettagli
Dislivello (m)
250
Quota partenza (m)
1550
Quota vetta/quota (m)
1789
Esposizione
Nord
Grado
D

Località di partenza Punti d'appoggio
Rif. Donegani

Avvicinamento
dal Rif. Donegani seguire la strada marmifera per cava 27, quindi costeggiare la parete fin sotto la verticale della cima (attacco in comune con la via dei Chiavaresi). Un'ora circa.
Note
La via si svolge a sinistra della via dei Chiavaresi, di cui ha l'attacco in comune. Percorre la prima metà nella faggeta per poi affrontare direttamente la parete ed uscire poco a destra della cima.
Descrizione

L1-L2-L3) Dall’attacco salire come per la Via dei Chiavaresi, ma nel punto in cui questa traversa a destra proseguire diritti, immettendosi in un corridoio delimitato a destra da rocce e a sinistra da faggi. Percorrere 3 facili lunghezze (pendenza massima 45°, cordone a metà) e fare l’ultima sosta ad un grosso faggio isolato (cordone).

L4) Da questa sosta salire traversando a sinistra per circa 10 m costeggiando un risalto roccioso; superarlo direttamente nel punto più basso e proseguire su pendio aperto (60°) fino a raggiungere sulla destra un grosso masso e vari blocchi di pietra. Fare sosta utilizzando le varie clessidre formate dai blocchi incastrati.

L5) Proseguire direttamente per il pendio nevoso fino a raggiungere una bastionata rocciosa sulla sinistra; seguirla tenendosi a destra (spuntoni) rimanendo sul pendio nevoso fino a raggiungere una costola rocciosa con una solida clessidra orizzontale ottima per la sosta.

L6) Traversare sulla destra per 2-3 m in modo da aggirare la costola rocciosa e proseguire direttamente in un evidente canale, delimitato a destra da placche compatte appoggiate e a sinistra da una bassa bastionata rocciosa. Il canale termina contro un grosso blocco con una lunga fessura verticale; aggirarlo a destra e con un breve passaggio di misto uscire sulla cresta terminale a breve distanza dalla vetta.

Discesa
Dalla vetta percorrere la cresta est per circa 50 m fino a raggiungere una calata attrezzata nascosta in una grotta; con una doppia di 50 m si raggiunge l’intaglio della cresta est. Scendere il facile pendio sottostante (lato nord) inizialmente aperto e poi nel bosco fino ad incontrare il sentiero che collega la foce di Cardeto alla Cava 27.

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Cartografia:
Alpi Apuane
simonef
19.12.2010

Condizioni

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